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Dal siderurgico all’alta cucina: chi sono i 25 nuovi Cavalieri del Lavoro del 2026

Pubblicato il 28 Maggio 2026

Le eccellenze italiane premiate dal Presidente della Repubblica

Imprenditori dell’industria, dell’agroalimentare, della tecnologia e della ristorazione: sono 25 i nuovi Cavalieri del Lavoro che saranno nominati dal Presidente della Repubblica in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno. Un riconoscimento che celebra il valore dell’imprenditoria italiana e delle aziende che hanno contribuito alla crescita economica e all’immagine del Made in Italy nel mondo.

Tra i nomi più rappresentativi figura Antonio Gozzi, imprenditore ligure alla guida del gruppo Duferco, realtà internazionale presente in 29 Paesi con stabilimenti tra Italia, Francia e Danimarca. Oltre al ruolo di presidente di Federacciai, ricopre anche la carica di vicepresidente di Confindustria.

Nel settore della ristorazione spicca invece Gioconda Gritti, che insieme al marito ha trasformato il ristorante “Da Vittorio” di Brusaporto, aperto nel 1966, in una delle eccellenze italiane premiate con tre stelle Michelin. Oggi il gruppo opera anche nell’ospitalità e nel catering, contando oltre 600 dipendenti.

Dall’automotive allo spazio: le storie dell’industria italiana

Tra i nuovi Cavalieri del Lavoro c’è anche Giorgio Marsiaj, imprenditore torinese e vicepresidente di Confindustria. Fondatore della Sabelt nel 1972, ha sviluppato un’azienda specializzata in sistemi di sicurezza per automotive e motorsport, arrivando a collaborare anche con il settore aerospaziale e con la Stazione Spaziale Internazionale.

Nel comparto industriale vengono premiati anche:

  • Katia Da Ros, amministratrice delegata di Irinox, azienda trevigiana leader negli abbattitori rapidi di temperatura per alimenti e riconosciuta a livello internazionale;
  • Giorgio Girondi, presidente di Ufi Filters, gruppo presente con 22 stabilimenti e attivo nei filtri per automotive, nautica e aerospazio;
  • Giuseppe Fontana, alla guida del Fontana Gruppo, tra i leader mondiali nella produzione di viti e bulloni con 26 stabilimenti e circa 4.000 dipendenti;
  • Elisabetta Moro, presidente di PFM, azienda vicentina specializzata in macchine per il packaging;
  • Giancarlo Negro, fondatore di Links Management and Technology, gruppo nato a Lecce e oggi protagonista nel settore software e servizi IT.

Agroalimentare e tradizione: il Made in Italy che conquista il mondo

Grande spazio anche all’agroalimentare, simbolo dell’eccellenza italiana.

Tra i premiati compare Marina Cvetic, figura di riferimento della cantina Masciarelli Tenute Agricole, nata per valorizzare i vitigni autoctoni abruzzesi e oggi tra i principali produttori di Montepulciano d’Abruzzo.

Viene riconosciuto anche il lavoro di Giacomo Ponti, presidente di Federvini e rappresentante della storica azienda di famiglia attiva dal 1787, conosciuta nel mondo per la produzione di aceto.

Nel settore della distribuzione alimentare si distingue Giusepina Vitale, che insieme al marito ha trasformato Prezzemolo & Vitale da piccola bottega palermitana a gruppo specializzato nella gastronomia di alta qualità, con punti vendita anche a Londra e una forte presenza nell’e-commerce.

Tra gli altri nomi dell’agroalimentare figurano:

  • Ambrogio Invernizzi, presidente della casearia Inalpi;
  • Michela Pallini, alla guida della storica azienda romana di liquori e distillati fondata nel 1875;
  • Bruno Piraccini, cofondatore di Orogel, cooperativa leader nel settore dei surgelati;
  • Sabato D’Amico, amministratore delegato della D&D, azienda campana specializzata nelle conserve alimentari.

Moda, tecnologia e innovazione tra i protagonisti

Il riconoscimento premia anche realtà che hanno saputo innovare in settori strategici.

Lorenzo Delladio guida “La Sportiva”, storica azienda trentina nata come laboratorio artigianale di scarponi per montagna e oggi marchio internazionale dell’abbigliamento sportivo.

Nel comparto tecnologico viene premiato Marco Trombetti, fondatore di Translated, piattaforma pioniera nell’intelligenza artificiale applicata alle traduzioni, utilizzata anche da grandi aziende internazionali come Google e Uber.

Tra i Cavalieri del Lavoro del 2026 figurano inoltre:

  • Carlo Lastrucci, presidente di Powersoft, azienda fiorentina leader nell’audio professionale;
  • Alberto Sorbini, presidente di Enervit, realtà specializzata negli integratori sportivi;
  • Sergio Fontana, fondatore di Farmalabor, attiva nel settore farmaceutico;
  • Giacomo Ibba, protagonista della grande distribuzione in Sardegna e nel Centro Italia.

Imprese familiari e crescita internazionale

Molte delle storie premiate raccontano il successo di aziende familiari capaci di espandersi oltre i confini nazionali.

È il caso di Roberto Coin, che negli anni Settanta ha fondato a Vicenza l’omonimo marchio di gioielleria oggi esportato in oltre 60 Paesi.

Tra i nuovi Cavalieri del Lavoro c’è anche Vincenzo Andronaco, emigrato in Germania come operaio edile e diventato imprenditore di successo nel settore delle specialità gastronomiche italiane, con supermercati e centri di distribuzione.

Nel settore delle infrastrutture viene premiato Matterino Dogliani, fondatore della holding Fininc, attiva nella realizzazione e gestione di opere infrastrutturali con commesse miliardarie.

Chiude l’elenco Patrizia Zucchi, alla guida del gruppo energetico Socogas di Fidenza, azienda specializzata nella movimentazione di GPL e fondata dalla sua famiglia nel 1967.

Le nuove nomine confermano ancora una volta la forza del tessuto imprenditoriale italiano, fatto di innovazione, tradizione e capacità di competere sui mercati internazionali.

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