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Siracusa, arriva in sedia a rotelle al museo e le viene negato l’ingresso gratuito: “Serve il certificato di disabilità”

Pubblicato il 5 Luglio 2024

Le parole della giornalista Patrizia Gariffo: “Ho visitato musei, monumenti e parchi archeologici, ma mai mi sono sentita così umiliata

“Ho visitato musei, gallerie d’arte, monumenti, parchi archeologici e quasi mai mi sono ritrovata nella situazione paradossale e irragionevole che ho vissuto qualche giorno fa al Museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa“. Queste sono state le parole di Patrizia Gariffo, giornalista di Repubblica Palermo. La giornalista Gariffo – che è su una sedia a rotelle – ha raccontato la recente disavventura. “Il dm 507/97 prevede che ci sia la gratuità del biglietto in favore di ‘cittadini dell’Unione europea portatori di handicap‘ e di questa ho sempre usufruito senza alcun tipo di problema”, spiega la giornalista. Al museo Paolo Orsi di Siracusa, però, non è stato così.

La biglietteria

Continua la Gariffo: “Davanti all’evidenza della mia disabilità, l’addetta alla biglietteria ha richiesto un certificato che l’attestasse”. La giornalista stupita dalla sua affermazione ha provato a farle notare che girare su una sedia a rotelle dovrebbe essere una prova già più che sufficiente. Ma l’addetta alla vendita dei ticket d’ingresso al museo, “continuava a ripetere ‘Me lo chiede il computer’, come se non avesse la capacità e il buon senso di comprendere l’illogicità della sua richiesta o la possibilità di aggirare un eventuale sistema telematico”.

Dopo una piccola discussione, un superiore concede alla giornalista l’accesso gratuito al museo. “Non è finita qua, però, perché si è aggiunto un altro tassello di assurdità alla visita tragicomica al Museo archeologico di Siracusa”, ha precisato Gariffo. Nonostante un decreto ministeriale del 1997 stabilisca che l’ingresso debba essere gratuito anche per un familiare o accompagnatore di una persona con disabilità, un museo siciliano ha richiesto all’accompagnatore della giornalista il pagamento di un biglietto intero di 10 euro. “Un’azione illegittima e arbitraria”, afferma Gariffo.