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Bashar al Assad

Siria, Bashar al-Assad condannato a morte in contumacia

Pubblicato il 11 Agosto 2026

La sentenza del tribunale siriano

Un tribunale siriano ha condannato a morte in contumacia l’ex presidente Bashar al-Assad, ritenuto responsabile di crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi durante gli anni della guerra civile in Siria.

Si tratta di una decisione di particolare rilievo perché rappresenta la prima condanna alla pena capitale emessa dalle autorità di transizione nei confronti di un esponente ai vertici del precedente governo.

Assad è fuggito in Russia nel dicembre 2024

Bashar al-Assad aveva lasciato la Siria nel dicembre 2024, quando le forze guidate dagli islamisti si stavano avvicinando alla capitale Damasco.

L’ex leader siriano si è quindi rifugiato a Mosca insieme alla sua famiglia, evitando di essere sottoposto al procedimento giudiziario avviato dalle nuove autorità del Paese.

La condanna è stata pertanto pronunciata in sua assenza, secondo quanto previsto per i procedimenti nei confronti degli imputati che si trovano fuori dal territorio siriano.

I processi contro gli esponenti del precedente governo

La sentenza si inserisce nel quadro dei procedimenti giudiziari avviati dalle autorità di transizione siriane, che nel corso del 2026 hanno iniziato a portare davanti ai tribunali diverse figure legate al precedente apparato di governo.

I procedimenti riguardano sia persone presenti fisicamente in Siria sia imputati giudicati in contumacia.

La condanna di Assad costituisce quindi un passaggio significativo nel processo con cui le nuove autorità stanno cercando di perseguire le responsabilità legate alla lunga guerra civile che ha devastato il Paese.

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