Pubblicato il 18 Ottobre 2023
Controlli ripristinati al confine tra Italia e Slovenia con il governo di Lubiana che a sua volta reintrodurrà i controlli ai confini con la Croazia e l’Ungheria.
Obiettivo della misura, come ha spiegato Piantedosi a Poklukar, è la “prevenzione del terrorismo e della criminalità organizzata”, così come si legge in un comunicato del ministro dell’Interno sloveno.
Palazzo Chigi precisa che la reintroduzione dei controlli delle frontiere interne con la Slovenia “verrà attuata dal 21 ottobre per un periodo di 10 giorni, prorogabili ai sensi del Regolamento Ue 2016/339. Le modalità di controllo saranno attuate in modo da garantire la proporzionalità della misura, adattate alla minaccia e calibrate per causare il minor impatto possibile sulla circolazione transfrontaliera e sul traffico merci. Ulteriori sviluppi della situazione ed efficacia delle misure verranno analizzati costantemente, nell’auspicio di un rapido ritorno alla piena libera circolazione”.
Il ministro dell’Interno sloveno Bostjan Poklukar è stato informato oggi dal suo omologo italiano Matteo Piantedosi che l’Italia ha deciso di attuare controlli temporanei alle frontiere con la Slovenia a causa del cambiamento della situazione in Europa e nel Medio Oriente.
Poklukar, dal canto suo, ha sottolineato all’omologo italiano l’importanza della “temporaneità e proporzionalità di questa misura” e ha chiesto che le misure siano “proporzionate e amichevoli nei confronti dei nostri cittadini, in modo da non infrangere i legami culturali, di amicizia e familiare delle persone che vivono lungo il confine”, si legge nel comunicato stampa.
I due ministri hanno inoltre convenuto che i vertici delle polizie dei due Paesi si incontreranno presto per decidere come e dove attuare la misura.
La Slovenia, secondo informazioni non ufficiali rese note dalla Sta, implementerà controlli simili alle frontiere con Croazia e Ungheria.

