Pubblicato il 18 Dicembre 2025
Profumi di grandi marchi, cosmetici e capi di abbigliamento di alta gamma erano l’obiettivo di una banda specializzata, smantellata dai carabinieri di Pavia al termine di una complessa indagine. Nove persone sono finite nel mirino degli inquirenti con accuse, a vario titolo, di rapina, furto, riciclaggio e ricettazione.
L’inchiesta partita dal maxi colpo di Casei Gerola
L’indagine ha preso avvio da un ingente furto in un capannone di stoccaggio di profumi di lusso a Casei Gerola, in provincia di Pavia. L’analisi delle telecamere di videosorveglianza, unita allo studio dei dati di traffico telefonico e delle celle, ha consentito agli investigatori di individuare i veicoli usati per il colpo e di risalire progressivamente ai presunti responsabili.
Una lunga scia di colpi tra Lombardia e Toscana
Approfondendo gli accertamenti, i carabinieri hanno collegato al gruppo numerosi episodi simili. Tra questi, il furto del 5 maggio alla ditta Dream Flower di Casei Gerola e quello di un tir carico di filati pregiati, del valore di circa 200mila euro, avvenuto a Villasanta (Monza e Brianza) il 7 giugno 2025.
Alla banda viene attribuito anche l’assalto a un deposito di cosmetici a Pistoia, avvenuto il 22 giugno, oltre a due rapine: la prima a Voghera il 21 luglio, ai danni degli addetti alla vigilanza di un deposito, e la seconda a Lodi il 29 luglio, quando l’autista di un tir sarebbe stato aggredito e derubato di un carico di cosmetici di elevato valore.
Il metodo e la “banda dei pendolari”
Secondo l’accusa, il gruppo seguiva uno schema operativo collaudato: sopralluoghi accurati, furto di veicoli utilizzati per spaccate e blocchi stradali, quindi fughe rapide e organizzate.
Gli indagati, residenti soprattutto nell’hinterland nord di Milano e nell’area di Trezzano sul Naviglio, si spostavano su ampie distanze per colpire, tanto da essere definiti dagli investigatori una vera e propria “banda di pendolari” del furto.

