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La soldatessa americana che ha ucciso un 15enne chiede scusa: “Sono distrutta”

Pubblicato il 23 Agosto 2022

“Sono distrutta dal dispiacere, mi scuso con tutti per il dolore che ho causato”.

Così Julia Bravo.

La soldatessa statunitense 20enne ha travolto e ucciso il 15enne Giovanni Zanier a Porcia, in provincia di Pordenone, mettendosi alla guida ubriaca e oggi pomeriggio è stato convalidato l’arresto.


La giovane aviere Usa, che per il resto si è avvalsa della facoltà di non rispondere, nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto che si è svolta stamani ha chiesto di poter rilasciare dichiarazioni spontanee soltanto per porgere le scuse ai genitori e al fratello della vittima.

L’avvocato difensore della giovane, Aldo Masserut, non aveva formulato alcuna richiesta di misura alternativa rimettendosi alla decisione del Gip.

“E’ confusa e frastornata”, ha fatto sapere il legale.

La donna resta, quindi, agli arresti domiciliari all’interno della Base Usaf di Aviano. 

IL RETROSCENA

La madre di Giovanni, sabato sera, temendo incidenti, si era raccomandata che non accettasse passaggi da sconosciuti e avevano concordato il rientro a piedi.

Pare non abitassero distante.

Era condizione inderogabile per lasciarlo con gli amici.

Aveva paura andasse in bicicletta di notte.

Giovanni era stato diligente: con i due amici alle 2.32, orario dell’allarme ricevuto dalla centrale operativa del 112, portava a mano la bici di uno di loro, rigorosamente lungo la pista ciclo-pedonale.

Cercava di stare al riparo sulla pista ciclo-pedonale.

All’improvviso, però, dalla direzione opposta è sopraggiunta una Polo condotta dalla statunitense in servizio alla Base Usaf di Aviano. Julia Bravo, era ubriaca, molto, e su di giri. Ha impostato la curva a una velocità criminale e ha ucciso Giovanni.