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Sondaggio: 6 italiani su 10 temono la carenza di carburante

Pubblicato il 23 Aprile 2026

Crescono le preoccupazioni legate alla crisi energetica

Le tensioni geopolitiche a livello internazionale e i conflitti in corso in Medio Oriente stanno generando nuove incertezze sui mercati energetici globali, con effetti che potrebbero riflettersi anche sull’Italia. In questo contesto, aumenta il livello di allarme tra i cittadini, soprattutto per le possibili conseguenze sul costo della vita.

I principali timori degli italiani

Secondo un’indagine condotta da Eurometra, emerge chiaramente come la popolazione italiana sia fortemente preoccupata per una possibile crisi energetica prolungata.
Il dato più significativo riguarda i beni alimentari: l’84% degli intervistati teme un forte aumento dei prezzi, con punte che arrivano all’88% nel Nord-Est.

Subito dopo si collocano:

  • l’aumento delle bollette di luce e gas (83%)
  • il rincaro dei carburanti (80%)

Particolarmente rilevante è anche la paura di non trovare benzina: il 64% degli italiani teme difficoltà nel rifornimento, una preoccupazione più diffusa tra le donne.

Restrizioni e cambiamenti nello stile di vita

Oltre ai rincari, gli italiani temono possibili misure restrittive per contenere i consumi energetici. Tra queste:

  • limitazioni all’uso dell’aria condizionata (36%)
  • introduzione di targhe alterne o giornate senza auto (35%)
  • restrizioni ai viaggi aerei (34%)

Questi timori risultano più accentuati nelle regioni del Sud e nelle Isole. Più contenuta, ma comunque presente, è la preoccupazione per un ritorno allo smart working obbligatorio, indicata dal 24% degli intervistati.

La reazione dei cittadini: più attenzione ai consumi

Di fronte a uno scenario di crisi prolungata, molti italiani dichiarano di essere pronti a modificare le proprie abitudini. La scelta più frequente è ridurre l’uso dell’automobile (40%), soprattutto tra gli uomini e gli over 55.

Altri comportamenti segnalati includono:

  • rinunciare a prenotare voli nei prossimi mesi (28%)
  • limitare l’uso del climatizzatore nelle ore più calde (27%)
  • scegliere mete turistiche in Italia raggiungibili in auto o treno (23%)
  • optare per il lavoro da remoto su base volontaria (22%)

In particolare, quest’ultima opzione è più diffusa tra i giovani tra i 18 e i 34 anni.

Un Paese tra timori e adattamento

Il quadro che emerge è quello di un Paese consapevole delle difficoltà, ma anche disposto ad adattarsi. Tra paura dei rincari e cambiamenti nelle abitudini quotidiane, gli italiani si preparano ad affrontare possibili scenari di crisi energetica con maggiore prudenza e attenzione ai consumi. Fonte: Ansa

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