Pubblicato il 24 Agosto 2023
Sono stati trovati i corpi delle donne lecchesi, Rosa Corallo, 60 anni, di Pescate e Veronica Malini, 54 anni, di Cernusco Lombardone, inghiottite ieri, poco dopo mezzogiorno, dal torrente Fellaria, a 2.500 metri di quota, lungo il sentiero Marson, che porta fino ai piedi del ghiacciaio in alta Valmalenco (Sondrio).
Si erano tuffate in acqua per salvare il cane che era con loro. Le ricerche hanno coinvolto decine di uomini: tecnici del Soccorso alpino, specialisti del Sagf della Guardia di Finanza, vigili del fuoco, due elicotteri e sommozzatori. Giovedì, a metà mattinata, il ritrovamento dei cadaveri.
Il cane è finito in un torrente, una delle due donne si è tuffata nell’acqua gelida per cercare di salvarlo, l’amica l’ha seguita per aiutarla: entrambe non sono più riemerse. Stamattina, il ritrovamento dei cadaveri nel tratto del torrente che precede la diga.
Ancora da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente avvenuto subito dopo un piccolo ponte in ferro lungo il sentiero che dalla parte a est del Fellaria e porta fino ai piedi del ghiacciaio. Non è chiaro se l’animale, un cane di grossa taglia, sia scivolato o si sia tuffato alla ricerca di un po’ di refrigerio. È certo che una delle due donne vedendolo in difficoltà ha lasciato il percorso e si è avvicinata al greto del torrente, che in quel punto, a causa del cambio di pendenza, diventa molto ripido. Poi è stata travolta dalla forza della corrente, l’amica ha provato ad aiutarla, ma anche lei è stata inghiottita dai mulinelli.

A lanciare l’allarme l’accompagnatore che si trovava con loro: nulla avrebbe potuto fare per salvare le due escursioniste. I soccorsi sono scattati subito, ma in questi giorni le acque del torrente che si forma per la fusione del ghiacciaio sono molto profonde e torbide a causa dei sedimenti, che hanno reso le ricerche ancora più complicate. Nella serata di mercoledì nei pressi del corso d’acqua è stato trovato lo zaino di una delle due lecchesi. La mattina dopo, i corpi.
Veronica Malini, madre di tre bambini, era molto conosciuta a Lecco: titolare di Mamimondo, l’asilo nido bilingue e centro per l’insegnamento dell’inglese ai più piccoli a due passi dal palazzo comunale.
L’amica Rosy era parrucchiera, mamma di un ragazzo 27 anni, aveva perso il primo marito quando il figlio aveva solo sei anni e il secondo era scomparso in tragiche circostanze.
Il sentiero glaciologico Marson, in alta Valmalenco, sopra Sondrio, in questi giorni è percorso da migliaia di escursionisti richiamati dal suggestivo spettacolo della fusione del ghiacciaio, che lentamente sta scomparendo. Un paesaggio che ricorda l’Islanda nel cuore della Valtellina. Si parte dalla diga di Campo Moro per un trekking di 13 chilometri e 650 metri di dislivello e si arriva ai piedi del gigante che si sta sciogliendo. “Ogni anno arretra in media di sette metri – spiegano gli esperti del Servizio glaciologico lombardo – Il lago, in inverno coperto dalla neve, in estate diventa uno specchio d’acqua di raro incanto, solcato da piccoli iceberg. La fusione sta consumando il ghiacciaio, mercoledì a 3.500 metri di quota c’erano 12 gradi”. L’ultimo crollo solo domenica.
Ma il sentiero non è pericoloso, lo è invece il torrente che con lo scioglimento del ghiaccio diventa impetuoso, ripido, pieno di sassi e terra.

