Pubblicato il 18 Giugno 2026
La scoperta potrebbe rappresentare la prima traccia concreta
Proseguono senza sosta le ricerche di Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse da oltre undici giorni dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Nelle ultime ore è emerso un elemento che potrebbe fornire indicazioni utili agli investigatori.
Secondo quanto comunicato da Alessia Natali, referente abruzzese dell’associazione Penelope, impegnata nel supporto alle famiglie delle persone scomparse, su un sentiero nei pressi della struttura è stato rinvenuto un fermaglio rosso che sarebbe riconducibile a Sarah.
Un indizio che riaccende le speranze
Il ritrovamento rappresenterebbe il primo segnale concreto del possibile passaggio delle due ragazze nell’area circostante la casa famiglia da cui si sono allontanate.
Le autorità stanno valutando attentamente l’importanza dell’oggetto trovato, mentre le attività di ricerca continuano senza interruzioni su tutto il territorio interessato dalla scomparsa.
Intensificate le operazioni di ricerca
Nella giornata di oggi, un elicottero dei Vigili del Fuoco ha sorvolato a bassa quota la zona, effettuando controlli prima nell’area montana e successivamente nei pressi del lago di Barrea.
Parallelamente, i Carabinieri sono tornati nei dintorni della casa famiglia, dove hanno disposto l’installazione di transenne per limitare l’accesso alla strada che conduce alla struttura. La decisione sarebbe collegata proprio al ritrovamento del fermaglio rosso, che gli investigatori considerano un elemento meritevole di ulteriori accertamenti.
Le ricerche si spostano verso La Camosciara
Nel frattempo, i mezzi impegnati nelle operazioni hanno lasciato l’area immediatamente adiacente alla casa famiglia per concentrarsi in una zona più ampia.
Squadre dei Vigili del Fuoco e Carabinieri stanno operando lungo i rilievi che conducono alla riserva naturale della Camosciara, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. A supporto delle ricerche è stato impiegato anche un drone dei Vigili del Fuoco, utilizzato per monitorare dall’alto le aree più difficili da raggiungere.
Le attività proseguono con l’obiettivo di verificare ogni possibile traccia che possa contribuire a ritrovare le due sorelle e ricostruire i loro spostamenti dopo l’allontanamento dalla struttura che le ospitava. Fonte: Ansa

