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Sorelline scomparse da una comunità, le ricerche si intensificano tra Cassino e il sud pontino

Continuano le ricerche di Sarah e Alisya Di Giacinto, le sorelle scomparse da una comunità educativa. Controlli intensificati nel Cassinate e collaborazione tra le Procure di Cassino e Sulmona

Pubblicato il 18 Giugno 2026

Proseguono senza sosta le ricerche di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 12 e 16 anni allontanatesi nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla comunità educativa di Civitella Alfedena. Nelle ultime ore l’attenzione degli investigatori si è concentrata in modo particolare sul territorio del Cassinate, dove sono stati effettuati controlli in casolari, abitazioni isolate e strutture rurali.

L’ipotesi dell’aiuto di un adulto

Tra le piste al vaglio degli inquirenti prende sempre più consistenza l’ipotesi che le due ragazze possano aver ricevuto supporto da una persona adulta. Secondo questa ricostruzione, le minorenni potrebbero aver trovato ospitalità in un’area non lontana da Cassino e più vicina ai luoghi con cui avevano familiarità.

Le due sorelle sono infatti originarie di Minturno, nel sud della provincia di Latina, e il comprensorio cassinate rappresenta una zona facilmente raggiungibile e geograficamente vicina al loro contesto di provenienza.

Collaborazione tra le Procure di Cassino e Sulmona

L’attività investigativa vede una stretta collaborazione tra la Procura della Repubblica di Cassino e quella di Sulmona. Il procuratore capo di Cassino, Carlo Fucci, e il procuratore capo di Sulmona, Luciano D’Angelo, mantengono un costante raccordo attraverso lo scambio di informazioni e documentazione utile alle indagini.

Tra gli atti trasmessi figurerebbe anche materiale relativo alla vicenda familiare delle due minori, caratterizzata da anni di conflittualità tra i genitori e da procedimenti civili che hanno portato all’affidamento delle ragazze al circuito delle comunità educative.

Verifiche sul territorio e nessuna pista esclusa

Gli accertamenti nel Cassinate vengono considerati particolarmente importanti anche per la vicinanza con l’area di origine delle due giovani. Secondo gli investigatori, questo elemento potrebbe aver favorito eventuali contatti con persone già conosciute in passato e potenzialmente in grado di fornire supporto logistico.

Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Gli inquirenti ritengono ancora plausibile che Sarah e Alisya non siano sole e che qualcuno possa aver favorito o organizzato il loro spostamento dalla struttura abruzzese verso il basso Lazio. Una circostanza che ha portato a rafforzare ulteriormente le attività di ricerca nella zona di Cassino.

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