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Sorpreso a rubare in un’auto nella notte: arrestato parcheggiatore abusivo

Pubblicato il 22 Agosto 2026

Il tentato furto in via Reitano

Un parcheggiatore abusivo di 27 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo essere stato sorpreso, nel cuore della notte, mentre tentava di mettere a segno un furto all’interno di un’auto parcheggiata in via Reitano.

L’uomo è stato fermato in flagranza di reato mentre cercava di impossessarsi dell’autoradio e di un seggiolino per bambini presenti nell’abitacolo. Per riuscire ad aprire la vettura, avrebbe utilizzato un ombrello per forzare la portiera.

L’allarme fa scattare l’intervento della Polizia

Il tentativo di effrazione ha fatto scattare immediatamente l’allarme dell’automobile. I proprietari, accortisi di quanto stava accadendo, si sono affacciati dal balcone della propria abitazione e hanno allertato le forze dell’ordine attraverso il Numero Unico di Emergenza.

La risposta degli agenti è stata tempestiva: in pochi minuti, una pattuglia della Squadra Volanti della Questura di Catania ha raggiunto la zona.

Il 27enne tenta di nascondersi nell’auto

Alla vista della pattuglia e dopo aver sentito la sirena, il giovane avrebbe cercato di evitare il controllo nascondendosi sui sedili posteriori della stessa automobile. Il tentativo, però, non è passato inosservato e gli agenti lo hanno individuato e fermato.

Gli accertamenti effettuati attraverso la banca dati in uso alle forze di polizia hanno inoltre permesso di verificare che il 27enne era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza.

Arrestato per tentato furto aggravato e violazione della misura

Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato per la violazione degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale e per tentato furto aggravato.

Informato il Pubblico Ministero di turno, il 27enne è stato condotto in carcere in attesa del giudizio per direttissima.

Resta ferma, in ogni caso, la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale condanna definitiva.

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