Pubblicato il 3 Ottobre 2026
Il provvedimento della Questura di Catania
La Polizia di Stato ha disposto la sospensione per sette giorni dell’attività di un chiosco-bar situato nel Villaggio Sant’Agata, a Catania, dopo una serie di controlli che avrebbero evidenziato la presenza abituale di persone con precedenti penali.
Il provvedimento, emesso dal Questore di Catania, è stato notificato al gestore dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Librino, che hanno successivamente apposto i sigilli al locale.
Numerosi controlli negli ultimi mesi
La decisione è arrivata al termine di diversi accertamenti effettuati nell’arco di un periodo prolungato, nell’ambito delle attività di controllo finalizzate a verificare il rispetto delle disposizioni previste dalla normativa in materia di pubblica sicurezza.
Nel corso delle verifiche, gli agenti avrebbero riscontrato più volte la presenza all’interno del chiosco-bar di soggetti già noti alle forze dell’ordine per precedenti di particolare gravità.
Tra i reati contestati nei loro precedenti figurano, secondo quanto riferito dalla Polizia, furto, ricettazione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Presenze ritenute abituali
Secondo gli elementi raccolti durante i controlli, la presenza delle persone segnalate non sarebbe stata occasionale, ma sarebbe stata riscontrata in diverse circostanze.
Per gli investigatori, la frequentazione reiterata del locale da parte di soggetti con precedenti avrebbe determinato una situazione considerata potenzialmente pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica.
La sospensione prevista dall’articolo 100 del TULPS
Al termine dell’istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, è stata quindi disposta la chiusura temporanea del chiosco-bar per sette giorni.
Il provvedimento è stato adottato sulla base dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), che consente all’Autorità di Pubblica Sicurezza di sospendere temporaneamente autorizzazioni e licenze di attività commerciali quando ricorrono esigenze connesse alla tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza.
L’intervento, secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, rientra nelle attività di prevenzione finalizzate a garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle norme di pubblica sicurezza.

