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Palestina

Spagna, il Parlamento boccia i decreti sulla casa di Sánchez: tensione fuori dal Congresso

Pubblicato il 2 Ottobre 2026

Stop alle misure contro la crisi abitativa

Il Parlamento spagnolo ha respinto i due provvedimenti promossi dal governo di Pedro Sánchez per fronteggiare l’emergenza abitativa, al centro da settimane di proteste e mobilitazioni in diverse città del Paese.

Il primo testo è stato bocciato con 172 voti favorevoli e 178 contrari, mentre il secondo ha raccolto 166 sì e 184 no. Partito popolare e Vox hanno accolto con favore il risultato, manifestando la propria soddisfazione anche nell’aula parlamentare.

Decisivo il voto contrario di Junts

A risultare determinante è stato anche il no di Junts, che aveva sollecitato il governo a ritirare i provvedimenti e a presentare una nuova proposta sulla questione abitativa.

I decreti prevedevano diverse misure per intervenire sul mercato degli affitti, tra cui maggiori garanzie per gli inquilini in caso di sfratto, estensioni dei contratti di locazione e interventi sul fenomeno degli affitti stagionali.

Proteste davanti al Congresso

Mentre all’interno del Parlamento si svolgeva il confronto sui provvedimenti, centinaia di persone si sono radunate davanti al Congresso di Madrid per contestare la bocciatura.

Dalla piazza sono partiti slogan come “vergogna” e “sciopero generale”, insieme a messaggi di protesta contro le difficoltà legate all’accesso alla casa. Tra le frasi scandite dai manifestanti anche “I loro profitti, la nostra miseria” e “la lotta è l’unica via”.

La casa al centro della protesta sociale

Le manifestazioni arrivano dopo settimane di mobilitazioni e accampamenti organizzati in diverse città spagnole. A Madrid, i manifestanti hanno raggiunto l’area del Congresso proprio durante la discussione parlamentare.

La questione abitativa è diventata così uno dei principali fronti del confronto politico e sociale in Spagna, con associazioni e cittadini che chiedono interventi per rendere più accessibili gli affitti e rafforzare le tutele degli inquilini.

Sánchez chiamato a cercare un nuovo accordo

La doppia bocciatura rappresenta un nuovo ostacolo parlamentare per il governo Sánchez, che dovrà ora tornare al confronto con le diverse forze politiche.

L’obiettivo sarà individuare un nuovo punto di accordo sulla politica abitativa e definire provvedimenti in grado di ottenere il sostegno necessario in Parlamento.

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