Pubblicato il 2 Luglio 2026
Una donna di Itri, Michela, ha perso in mare la fede appartenuta alla madre, scomparsa lo scorso 2 aprile. L’episodio è avvenuto sabato 27 giugno sul litorale di Sperlonga, nello specchio d’acqua davanti al lido “L’Oasi”.
L’anello smarrito durante una partita in acqua
La donna si trovava in acqua, a pochi metri dalla riva, mentre giocava a pallavolo con la figlia. Accortasi di non avere più l’anello al dito, ha iniziato a cercarlo nella sabbia del fondale. Alla ricerca hanno partecipato amici, bagnanti e personale dello stabilimento balneare, ma i primi tentativi non hanno dato esito.
L’intervento di Sos Metal Detector Nazionale
A quel punto un’amica della donna, Giulia Lorello, ha cercato un aiuto specifico e ha contattato Sos Metal Detector Nazionale, organizzazione di volontariato iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, che offre gratuitamente attività di ricerca e recupero di oggetti smarriti.
L’associazione, con sede a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, è presieduta da Luciano Diletti, fondatore insieme a Sonia Pellegrini, e conta circa 700 soci in tutta Italia.
Due volontari sul posto
Per il recupero sono stati attivati due volontari del territorio: Flavia Matrullo, di Itri, e Marco Marrocco, di Fondi. I due sono arrivati nel pomeriggio sul litorale di Sperlonga con i metal detector e hanno scandagliato il fondale.
Dopo le ricerche, l’anello è stato ritrovato e riconsegnato alla proprietaria. Il momento è stato accolto con emozione dai presenti in spiaggia.
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