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Spettacolo in Sicilia, dalla giunta Schifani oltre 10 milioni per enti pubblici e privati

Pubblicato il 27 Maggio 2026

Più fondi regionali per teatro, musica e danza

La Regione Siciliana rafforza il sostegno al comparto dello spettacolo con un nuovo stanziamento da 10,8 milioni di euro destinato agli enti pubblici e privati che operano nei settori del teatro, della musica e della danza. La decisione è stata approvata dalla giunta guidata da Renato Schifani durante l’ultima riunione di governo.

Il piano, elaborato dall’assessore al Turismo Elvira Amata, nella foto d’apertura, definisce la distribuzione delle risorse tra il Fondo unico regionale per lo spettacolo (Furs) e i finanziamenti previsti dalla normativa regionale a favore dei teatri partecipati pubblici.

Crescono le risorse del Fondo unico regionale

Del totale stanziato, 8,35 milioni di euro provengono dal Furs, con un incremento di 1,5 milioni rispetto allo scorso anno. A questi si aggiungono 2,46 milioni di euro previsti dalla legge regionale n. 3 del 2016, riservati esclusivamente ai teatri a partecipazione pubblica.

Secondo l’assessore Amata, l’aumento delle risorse conferma la volontà del governo regionale di investire nella cultura e nello spettacolo, settori considerati strategici per la crescita artistica e turistica della Sicilia.

Il sostegno agli enti privati

La quota maggiore del Furs, pari al 69%, sarà destinata agli operatori privati dello spettacolo, per un totale di 5,34 milioni di euro.

Nel dettaglio:

  • 3,63 milioni di euro andranno alle attività teatrali;
  • 1,71 milioni di euro saranno destinati alle attività musicali;
  • oltre 417 mila euro finanzieranno festival e teatro per ragazzi;
  • 83,5 mila euro, pari all’1% del fondo, saranno riservati agli spettacoli viaggianti.

Quasi 5 milioni agli enti pubblici

Agli enti pubblici del settore spettacolo saranno assegnati complessivamente quasi 5 milioni di euro, tra la quota del Furs e i fondi previsti dalla legge regionale.

La maggior parte delle risorse, pari al 78%, sarà indirizzata al comparto lirico, sinfonico e musicale, che riceverà 3,87 milioni di euro.

La restante quota, poco più di un milione di euro, sarà invece destinata ai settori della prosa e della danza, che rappresentano il 22% dei fondi disponibili.

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