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Starship V3 resta a terra: test rinviato a pochi secondi dal decollo

Pubblicato il 22 Maggio 2026

Countdown interrotto a 40 secondi dal lancio

Nuovo stop per il programma spaziale di SpaceX. Il test di Starship V3, il razzo più potente mai realizzato dall’azienda di Elon Musk, è stato interrotto quando mancavano appena 40 secondi al decollo dalla base di Boca Chica, in Texas.

Il conto alla rovescia non è mai arrivato allo zero, il momento decisivo in cui i motori raggiungono la massima potenza per consentire il lancio verso lo spazio.

Musk spiega il problema tecnico

A commentare l’accaduto è stato direttamente Elon Musk attraverso X. Secondo il fondatore di SpaceX, il problema sarebbe stato causato da un componente idraulico collegato alla torre di lancio.

“Il perno idraulico che mantiene in posizione il braccio della torre non è stato rimosso”, ha spiegato Musk, aggiungendo che i tecnici stanno lavorando per risolvere il guasto nel più breve tempo possibile.

Se le operazioni andranno a buon fine, un nuovo tentativo potrebbe essere effettuato nelle prossime ore.

Cos’è Starship V3 e perché è così importante

Starship V3 rappresenta l’ultima evoluzione del gigantesco sistema di lancio sviluppato da SpaceX. Si tratta di un vettore completamente riutilizzabile, progettato per raggiungere lo spazio e poi tornare sulla Terra per essere impiegato nuovamente.

L’obiettivo dell’azienda è quello di ridurre drasticamente i costi delle missioni spaziali, rivoluzionando il settore proprio grazie alla possibilità di riutilizzare i razzi.

La filosofia è semplice: utilizzare un razzo una sola volta sarebbe economicamente insostenibile, proprio come accadrebbe nel trasporto aereo se ogni aereo venisse distrutto dopo un solo viaggio.

Il programma del test: satelliti e ammaraggi

Secondo il piano iniziale della missione, Starship V3 avrebbe dovuto raggiungere lo spazio e rilasciare 20 simulatori di satelliti Starlink, con dimensioni simili a quelle dei satelliti reali utilizzati per la rete internet satellitare di SpaceX.

Dopo il rilascio, il razzo avrebbe dovuto completare il test con due distinti ammaraggi:

  • il booster Super Heavy nel Golfo del Messico circa sette minuti dopo il decollo;
  • lo stadio superiore nell’Oceano Indiano al termine della missione.

Tra gli obiettivi tecnici previsti c’era anche la riaccensione di un motore Raptor dopo circa 38 minuti di volo.

Il test arriva in un momento strategico per SpaceX

Il rinvio del lancio arriva in una fase molto delicata per SpaceX, mentre cresce l’attesa per una possibile futura quotazione in Borsa della società.

Attualmente SpaceX è considerata l’azienda privata con la valutazione più alta al mondo, superando persino colossi come OpenAI e ByteDance, le società dietro ChatGPT e TikTok.

Nonostante lo stop tecnico, gli analisti ritengono che il valore dell’azienda resti estremamente solido grazie alle sue tecnologie avanzate e soprattutto alla crescita di Starlink, oggi la più grande rete internet satellitare esistente.

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