Pubblicato il 21 Maggio 2026
Arrivo della Nimitz nei Caraibi
Il Comando Sud degli Stati Uniti United States Southern Command (SOUTHCOM) ha annunciato su X l’arrivo nei Caraibi della portaerei a propulsione nucleare USS Nimitz (CVN-68) insieme al suo gruppo d’attacco.
Secondo quanto comunicato, lo schieramento è avvenuto ieri, 20 maggio 2026, e rappresenta un rafforzamento della presenza militare statunitense nell’area. Il messaggio ufficiale di SOUTHCOM ha dato il benvenuto al gruppo navale sottolineandone la capacità operativa e la prontezza d’intervento.
Composizione del gruppo d’attacco e capacità militari
Il gruppo navale è formato da più unità strategiche, tra cui:
- la portaerei nucleare USS Nimitz (CVN-68)
- il Carrier Air Wing 17 (CVW-17)
- il cacciatorpediniere USS Gridley (DDG-101)
- la nave logistica USNS Patuxent (T-AO-201)
SOUTHCOM ha descritto queste forze come un insieme capace di garantire “prontezza operativa, presenza globale e vantaggio strategico senza pari”, evidenziando anche missioni precedenti condotte dall’unità in aree come lo Stretto di Taiwan e il Golfo Persico.
Il contesto politico: pressioni su Cuba e tensioni con l’amministrazione Trump
Lo schieramento della portaerei avviene in un momento di forte tensione tra Washington e Cuba, coincidente con l’intensificazione della campagna di pressione dell’amministrazione del presidente Donald Trump contro L’Avana.
Nelle stesse ore, negli Stati Uniti è arrivata anche l’incriminazione dell’ex presidente cubano Raúl Castro, accusato in relazione all’abbattimento di due aerei civili avvenuto nel 1996 vicino alle coste cubane, episodio che causò la morte di cittadini statunitensi.
Il Pentagono ha inoltre ricordato precedenti operazioni navali nella regione, tra cui l’impiego della portaerei USS Gerald R. Ford (CVN-78) nei Caraibi alla fine del 2025, in un contesto di ulteriori missioni militari nell’area latinoamericana.
La risposta di Mosca: sostegno a L’Avana
Dalla Russia è arrivata una netta presa di posizione. Il governo ha dichiarato il proprio “massimo sostegno al popolo cubano”, condannando quelle che definisce pressioni e misure coercitive da parte degli Stati Uniti.
La portavoce del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova, nella foto d’apertura, ha affermato che Mosca respinge qualsiasi forma di interferenza negli affari interni di uno Stato sovrano, accusando Washington di voler esercitare pressione economica e politica su Cuba.
Reazioni a Cuba e mobilitazione studentesca
A Cuba, organizzazioni giovanili e studentesche hanno convocato una manifestazione all’Avana presso la storica Tribuna anti-imperialista José Martí.
La protesta è stata organizzata dall’Unione dei giovani comunisti e da movimenti studenteschi per esprimere sostegno alla leadership storica della Rivoluzione cubana e contestare le accuse rivolte a Raúl Castro.
Nel comunicato ufficiale si afferma che “nessuna pressione, blocco o accusa riuscirà a piegare la volontà del popolo cubano”, mentre il governo dell’Avana denuncia le accuse statunitensi come strumentali.
Il quadro generale della crisi
La situazione si inserisce in un contesto già complesso per Cuba, segnata da una grave crisi economica ed energetica, aggravata dalle sanzioni internazionali e dalla riduzione delle forniture energetiche.
Le tensioni tra Washington, L’Avana e i loro alleati continuano quindi a crescere, mentre la presenza della portaerei Nimitz nei Caraibi viene interpretata come un ulteriore segnale di pressione strategica nell’area.

