Pubblicato il 16 Marzo 2026
La proposta di soppressione riaccende il confronto pubblico
Il destino della stazione ferroviaria di Giarre-Riposto torna al centro del dibattito politico e civile del territorio ionico. Al centro della discussione c’è l’ipotesi di eliminare il passaggio a livello, una proposta che ha riportato l’attenzione su un nodo infrastrutturale considerato strategico per la mobilità e lo sviluppo dell’area.
Il tema è tornato di attualità dopo un recente tavolo tecnico svolto in municipio tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti regionali di RFI (Rete Ferroviaria Italiana). L’incontro ha però immediatamente suscitato reazioni tra cittadini, associazioni e rappresentanti politici del territorio.
Un forum pubblico per discutere criticità e prospettive
A seguito del confronto istituzionale, il deputato dell’Mpa Santo Primavera ha promosso un partecipato forum pubblico, con l’obiettivo di analizzare le possibili conseguenze del provvedimento. Secondo i promotori dell’iniziativa, la soppressione del passaggio a livello potrebbe modificare profondamente l’assetto urbano e storico della zona.
L’incontro non si è limitato a una semplice protesta, ma si è trasformato in un momento di riflessione storica e culturale sulla funzione della stazione nel territorio.
Il valore storico della stazione per il territorio ionico
Durante il forum sono intervenuti diversi studiosi locali, tra cui Uccio Rapisarda, Salvo Spina, Alberto Micalizzi, Santo Saitta, Mario Scalia e il professor Giovanni Giannetto. I loro contributi hanno ricostruito il ruolo storico della stazione di Giarre-Riposto nello sviluppo economico e sociale della fascia ionica.
Dalla ricostruzione storica è emerso come la stazione non rappresenti soltanto un punto di transito ferroviario, ma uno degli elementi che hanno contribuito alla crescita e alla connessione del territorio fin dalla sua nascita.
Le preoccupazioni sul legame tra città e mare
Nel corso del dibattito, il deputato autonomista Santo Primavera ha sottolineato che la questione non riguarda esclusivamente la viabilità, ma tocca anche aspetti legati all’identità e alla continuità territoriale.
Secondo Primavera, l’eliminazione del passaggio a livello potrebbe rappresentare un rischio per il collegamento storico e funzionale tra Giarre e il suo rapporto con il mare.
Nasce l’idea di un comitato civico permanente
Nel corso dell’incontro, il deputato ha inoltre annunciato la volontà di creare un comitato civico popolare permanente, con l’obiettivo di partecipare in modo attivo al confronto pubblico sulle decisioni che riguardano il territorio.
“Il forum rappresenta soltanto il primo passo – ha spiegato – vogliamo contribuire in modo concreto al dibattito e affrontare le principali questioni che interessano le nostre comunità. Non possiamo accettare decisioni calate dall’alto che non tengano conto della storia e della voce dei cittadini”.
Un tema che coinvolge anche la comunità di Riposto
Al dibattito ha preso parte anche la consigliera comunale di Riposto Mariella Di Guardo, segno di come la questione non riguardi esclusivamente il territorio di Giarre.
La vicenda, infatti, interessa direttamente anche la comunità ripostese e più in generale l’intera area ionica, confermando l’importanza di un confronto ampio e condiviso sul futuro della stazione e delle infrastrutture locali.

