Pubblicato il 18 Giugno 2026
La richiesta dell’Istituto dopo la sentenza della Cassazione
Una richiesta di restituzione da 140mila euro e una riduzione dell’assegno pensionistico mensile. È quanto sarebbe stato notificato all’attrice Stefania Sandrelli in seguito alla sentenza della Corte di Cassazione del 2022 che ha chiuso il contenzioso relativo al calcolo delle pensioni ex Enpals, ribaltando le precedenti decisioni favorevoli agli artisti e dando ragione all’Inps.
Intervistata dal Fatto Quotidiano, l’attrice ha raccontato la propria amarezza, spiegando di essere diventata il punto di riferimento di molti altri lavoratori dello spettacolo coinvolti nella stessa vicenda.
“Se fosse un film, lo chiamerei ‘Pasticcio'”, ha dichiarato, sottolineando come numerosi colleghi l’abbiano contattata dopo aver appreso della sua situazione.
Pensione ridotta e richiesta di restituzione immediata
Secondo quanto riferito dalla Sandrelli, oltre alla richiesta di restituire l’ingente somma, la pensione mensile sarebbe stata ridotta di circa 450 euro.
L’attrice ha spiegato di non aver ricevuto alcun preavviso e di essersi accorta della decurtazione soltanto consultando l’importo accreditato a inizio anno. Una situazione che ha definito “un’aggressione”, lamentando la mancanza di comunicazioni preventive da parte dell’istituto previdenziale.
“Sono scoppiata a piangere”
La comunicazione con cui veniva richiesto il rimborso dei 140mila euro avrebbe avuto un forte impatto emotivo sull’attrice.
Stefania Sandrelli ha raccontato di essere scoppiata in lacrime nella cucina di casa dopo aver letto la lettera dell’Inps. Affiancata dall’avvocata Federica Murineddu, ha contestato la mancanza di chiarezza sui criteri utilizzati per determinare le somme richieste, sostenendo che esisterebbero situazioni differenti da caso a caso.
L’attrice ha inoltre ricordato il proprio lungo percorso professionale, iniziato quando aveva appena 15 anni, affermando di aver sempre vissuto con semplicità e senza particolari pretese economiche.
Coinvolti anche altri lavoratori dello spettacolo
Secondo Sandrelli, la vicenda non riguarderebbe solo lei ma numerosi altri artisti e professionisti del settore.
Tra i casi citati dall’attrice figura quello di Anna Maria Guarnieri, che starebbe affrontando una situazione economica particolarmente delicata, oltre a quello di un tecnico del mondo dello spettacolo che avrebbe versato parte delle somme richieste dall’Inps per timore di subire il pignoramento dell’abitazione.
La Sandrelli ha denunciato quella che considera una particolare severità nei confronti di una categoria caratterizzata da carriere spesso discontinue e da condizioni lavorative precarie.
La lettera inviata al presidente Mattarella
L’avvocata Federica Murineddu ha deciso di portare la questione all’attenzione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella attraverso una lettera ufficiale.
Nel suo sfogo, l’attrice ha espresso profonda delusione per l’esito del contenzioso giudiziario, ricordando che in precedenza erano state ottenute due pronunce favorevoli prima della decisione definitiva della Cassazione.
“Come lavoratrice e come donna mi sono sentita umiliata”, ha concluso Stefania Sandrelli, ribadendo il proprio disagio per una vicenda che, a suo dire, coinvolgerebbe numerosi protagonisti del mondo dello spettacolo.

