Pubblicato il 27 Giugno 2026
Tragedia nel quartiere Casalotti: uccisi padre, madre e una bambina di 5 anni
Una drammatica strage familiare ha sconvolto Roma nella tarda serata di venerdì 26 giugno. In un appartamento al primo piano di via Vittorio Montiglio, nel quartiere di Casalotti, alla periferia ovest della Capitale, tre persone sono state uccise a coltellate: un uomo, una donna e la loro figlia di appena cinque anni.
L’unico sopravvissuto è il figlio maggiore della coppia, un ragazzo di vent’anni, che è stato trasportato al Policlinico Gemelli. Il giovane è rimasto ferito durante l’aggressione, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.
Le vittime, tutte di nazionalità bengalese e senza precedenti di polizia, sono state trovate all’interno dell’abitazione. L’autore del triplice omicidio, visto allontanarsi a piedi da alcuni testimoni, è attualmente ricercato.
Chi sono le vittime
Le persone uccise sono Kamal Udiu, 38 anni, la moglie Arzu Udiu, 39 anni, e la loro figlia Alicia, di cinque anni.
L’uomo viveva in Italia da circa quindici anni e lavorava presso un supermercato. La moglie e i figli lo avevano raggiunto successivamente per ricongiungersi con lui. Il figlio maggiore, Onion, unico sopravvissuto alla tragedia, sarebbe stato già ascoltato dagli investigatori nelle ore successive ai fatti.
L’allarme è scattato dopo che alcuni vicini hanno sentito urla e forti rumori provenire dall’appartamento. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, gli agenti della squadra mobile di Roma e la polizia scientifica, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione dell’accaduto.
Le indagini: si cerca il presunto aggressore
Le indagini sono ancora nelle fasi iniziali, ma tra le ipotesi considerate più concrete dagli investigatori vi è quella che l’autore dell’aggressione fosse conosciuto dalla famiglia.
Secondo una prima ricostruzione, il principale sospettato sarebbe un conoscente del giovane sopravvissuto. L’uomo avrebbe avuto accesso all’abitazione senza difficoltà, probabilmente perché accolto dai familiari, prima che la situazione degenerasse in una violenta aggressione.
Le ragioni alla base della lite che avrebbe preceduto il triplice omicidio restano ancora da chiarire. Le ricerche del presunto responsabile sono proseguite per tutta la notte, ma al momento non hanno ancora portato a un arresto.
Ascoltati vicini e conoscenti della famiglia
Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze tra i residenti della zona e tra le persone che frequentavano la famiglia, nel tentativo di ricostruire le relazioni personali delle vittime e individuare elementi utili per rintracciare il responsabile.
La squadra mobile continua a lavorare per chiarire la dinamica della strage e individuare il movente che ha portato a uno dei più gravi episodi di cronaca avvenuti negli ultimi mesi nella Capitale.

