Pubblicato il 30 Settembre 2026
La decisione dopo la disponibilità della Francia a fornire nuovi documenti
La Procura di Roma ha chiesto la revoca della richiesta di archiviazione relativa all’inchiesta sulla strage di Ustica, dopo la recente disponibilità della Francia a mettere a disposizione documentazione finora non acquisita agli atti.
La decisione era stata preannunciata all’indomani della svolta arrivata da Parigi, con l’apertura alla trasmissione di nuovi materiali utili alle indagini.
Il procuratore Francesco Lo Voi ha spiegato che la nuova documentazione apre “nuove prospettive di indagine”, offrendo agli inquirenti ulteriori elementi da esaminare.
Dalla Francia nove file informatici e due documenti della Difesa
Tra i materiali che Parigi dovrebbe fornire figurano nove file informatici e due documenti del ministero della Difesa francese.
Si tratta di documentazione che potrebbe contribuire a chiarire alcuni aspetti ancora oggetto di accertamento nell’ambito dell’inchiesta sulla strage del volo Itavia DC-9, precipitato nel Mar Tirreno il 27 giugno 1980.
La Procura dovrà ora esaminare le carte e valutarne contenuto, attendibilità e rilevanza investigativa, per comprendere se possano offrire elementi utili a proseguire gli accertamenti.
Bonfietti: “Ora servono i fatti”
La presidente dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, Daria Bonfietti, ha accolto la novità sottolineando l’importanza di verificare concretamente il contenuto della documentazione.
“Ora servono i fatti e capire che valore avranno le carte fornite”, ha dichiarato Bonfietti.
La nuova fase dell’inchiesta si concentra dunque sull’analisi dei documenti che arriveranno dalla Francia e sulla possibilità che possano fornire elementi nuovi per ricostruire quanto accadde a Ustica.

