Pubblicato il 8 Maggio 2026
Presentate due interrogazioni in Consiglio comunale
CATANIA – I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, hanno depositato due interrogazioni consiliari per chiedere chiarimenti sul sistema della sosta a pagamento nel capoluogo etneo. Al centro delle richieste ci sono soprattutto l’aumento delle strisce blu nelle zone centrali e residenziali e la progressiva riduzione dei parcheggi gratuiti.
Secondo i due esponenti pentastellati, negli ultimi mesi sarebbero aumentate le segnalazioni da parte di residenti, commercianti e cittadini che lamentano la quasi totale scomparsa degli stalli bianchi in diversi quartieri della città.
“Sempre più aree trasformate in parcheggi a pagamento”
Bonaccorsi e Ciancio sottolineano come molte aree urbane siano ormai occupate da parcheggi a pagamento, creando notevoli disagi soprattutto ai residenti che non possiedono garage privati.
“Riceviamo continuamente proteste da parte dei cittadini – spiegano – perché in molte zone trovare un parcheggio gratuito è diventato praticamente impossibile. Interi quartieri sono stati convertiti in aree a pagamento, con pesanti ripercussioni sulla qualità della vita.”
Sotto osservazione il piano sosta AMTS e il caso via Dalmazia
Le interrogazioni riguardano sia il piano generale della sosta gestito da AMTS sia la situazione di via Dalmazia, definita dai consiglieri un caso simbolico.
Dall’analisi della documentazione pubblicata online, il M5s evidenzia alcune discrepanze numeriche relative agli stalli presenti nella strada. Secondo quanto dichiarato, nella cartografia ufficiale sarebbero previsti 17 parcheggi blu, mentre dai sopralluoghi effettuati ne risulterebbero circa 27.
Per questo motivo i consiglieri chiedono all’amministrazione comunale di chiarire quali atti autorizzativi abbiano consentito l’istituzione degli ulteriori stalli, quando siano stati realizzati e se esistano delibere specifiche che ne abbiano autorizzato la creazione.
Il richiamo al Codice della Strada
Bonaccorsi e Ciancio ricordano inoltre che il Codice della Strada impone ai Comuni di garantire aree di sosta gratuita nelle vicinanze dei parcheggi a pagamento.
I consiglieri citano anche una sentenza della Cassazione del 2020 che ribadisce come spetti alla Pubblica Amministrazione dimostrare sia la presenza di parcheggi liberi adeguati sia eventuali deroghe deliberate dalla Giunta comunale.
“Residenti penalizzati e pochi posti disponibili”
Secondo il Movimento 5 Stelle, il problema sarebbe ormai diffuso in diverse zone della città, tra cui via Dalmazia, corso delle Province e via Genova.
“I residenti pagano gli abbonamenti – spiegano – ma spesso non riescono comunque a trovare posto. Nel frattempo, gli spazi pubblici gratuiti continuano a diminuire.”
Dubbi anche sulla sicurezza stradale
Nelle interrogazioni viene chiesto anche di verificare la conformità tecnica di alcune strade particolarmente strette dove i parcheggi a pagamento sono presenti su entrambi i lati della carreggiata.
Per i consiglieri non si tratta soltanto di una questione economica, ma anche di sicurezza e vivibilità urbana, poiché in alcune vie la presenza delle auto in sosta renderebbe più difficile la circolazione.
“Serve trasparenza sulle decisioni adottate”
In conclusione, Bonaccorsi e Ciancio chiedono maggiore chiarezza sugli atti amministrativi che hanno portato all’espansione delle strisce blu in città.
“L’obiettivo delle interrogazioni – concludono – è ottenere trasparenza e garantire il rispetto dei diritti dei residenti. Catania non può trasformarsi completamente in una città di parcheggi a pagamento.”

