Pubblicato il 2 Luglio 2026
I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina hanno individuato e denunciato alla Procura della Repubblica un soggetto ritenuto responsabile di esercizio abusivo della professione odontoiatrica. Nel corso dell’operazione è stato sequestrato uno studio dentistico risultato abusivo, completamente attrezzato e operativo, allestito all’interno di un’abitazione privata.
L’attività investigativa delle Fiamme Gialle
L’intervento è stato eseguito dai militari del Gruppo di Latina al termine di un’attività info-investigativa mirata. Gli accertamenti hanno consentito di raccogliere elementi sullo svolgimento di prestazioni dentistiche e odontoiatriche da parte di una persona priva delle autorizzazioni amministrative e sanitarie, dei titoli professionali abilitanti, dell’iscrizione agli Albi previsti e di una regolare posizione fiscale.
Secondo quanto emerso, il soggetto denunciato avrebbe conseguito esclusivamente il diploma professionale di odontotecnico, titolo che non abilita all’esecuzione di operazioni nel cavo orale.
Sequestrata attrezzatura odontoiatrica
Durante una perquisizione delegata dall’Autorità Giudiziaria, i finanzieri hanno rinvenuto un vero e proprio ambulatorio odontoiatrico clandestino. All’interno erano presenti una poltrona professionale con riunito odontoiatrico, lampada operatoria, aspiratori, strumenti per ablazione dentale, compressori, sterilizzatori, lampada per fotopolimerizzazione, attrezzature per impronte dentarie, materiali per ricostruzioni e strumentario chirurgico specialistico.
Sequestrate anche pinze per estrazioni dentarie, bisturi, aghi e siringhe per anestesia gengivale.
Farmaci anestetici e documentazione sanitaria
Tra il materiale sottoposto a sequestro figurano numerose fiale di anestetico a uso iniettabile contenenti mepivacaina con adrenalina, una siringa professionale per anestesie dentali già corredata di farmaco anestetico, spray anestetici a base di lidocaina e una fiala di anestetico scaduta da oltre quattro anni.
I militari hanno inoltre trovato farmaci antibiotici, documentazione sanitaria riferita a numerosi pazienti, schede cliniche, immagini radiografiche, documentazione extracontabile, timbri professionali e altro materiale ritenuto utile a dimostrare lo svolgimento dell’attività odontoiatrica.
Condizioni igieniche carenti
Secondo quanto accertato, i materiali erano conservati in condizioni igienico-sanitarie particolarmente carenti, senza modalità idonee a garantirne la necessaria sterilizzazione e, in alcuni casi, a diretto contatto con polvere e scarti di lavorazione.
Le indagini hanno anche rilevato la presenza di un sistema di videosorveglianza installato all’esterno dell’abitazione, verosimilmente finalizzato a monitorare l’area circostante.
Accertamenti fiscali in corso
Nei confronti dell’indagato è stata ipotizzata la violazione dell’articolo 348 del Codice Penale per esercizio abusivo della professione dentistica e odontoiatrica, connessa alla gestione di una struttura sanitaria priva delle autorizzazioni previste.
Sono in corso ulteriori accertamenti sulla posizione reddituale del soggetto, risultato completamente sconosciuto al fisco.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la persona denunciata non può essere ritenuta colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.
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