Pubblicato il 13 Settembre 2026
La donna sarebbe stata condotta verso una zona isolata
Un 55enne di Sulmona è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura e si trova attualmente nel carcere di Pescara. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe costretto la propria compagna, una donna di 37 anni, a salire sulla sua automobile per poi aggredirla durante il tragitto.
La destinazione sarebbe stata una zona impervia ai piedi del monte Morrone, lontana da possibili testimoni. Un luogo che, secondo il racconto fornito dalla vittima agli inquirenti, l’uomo avrebbe scelto con l’intenzione di ucciderla.
La vicenda risale al maggio 2026. La donna, dopo essere stata soccorsa con diverse ferite al volto, avrebbe raccontato agli investigatori i momenti di terrore vissuti durante il tragitto.
L’intervento decisivo dei carabinieri fuori servizio
A interrompere la situazione sarebbero stati alcuni carabinieri liberi dal servizio, che avrebbero notato qualcosa di anomalo nel comportamento dell’automobilista e nelle sue modalità di guida.
I militari si sarebbero insospettiti e sarebbero intervenuti prima che l’auto potesse raggiungere la zona isolata. Un intervento che, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe impedito che l’aggressione si trasformasse in un omicidio.
La donna avrebbe successivamente spiegato agli investigatori di temere che il compagno volesse portarla lontano da tutti proprio per ucciderla.
Un precedente episodio di violenza e una nuova aggressione
L’episodio di maggio non avrebbe però rappresentato la fine delle violenze. La 37enne, dopo essersi allontanata per paura di possibili ritorsioni, sarebbe stata nuovamente rintracciata dall’uomo.
A luglio 2026, in un’abitazione della provincia di Pescara, sarebbe avvenuta una nuova aggressione. In questa circostanza, secondo l’accusa, il 55enne avrebbe anche preteso con la forza del denaro dalla donna.
Per questo motivo, alle contestazioni relative ai maltrattamenti in famiglia si sarebbe aggiunta anche quella di tentata estorsione.
L’uomo era già stato condannato nel 2024
Dalle indagini sarebbe inoltre emerso un quadro di violenze che andava avanti da tempo. Nel 2024 il 55enne era già stato condannato a quattro anni di carcere per aver maltrattato e picchiato la stessa donna.
In quell’occasione, secondo quanto ricostruito, l’uomo l’avrebbe persino costretta ad acquistare sostanze stupefacenti per suo conto.

