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Napoli

Svolta nell’omicidio di Giovambattista Cutolo, il musicista 24enne ucciso a Napoli: arrestato in Spagna un ladro di Rolex

Pubblicato il 30 Gennaio 2024

Il 31 agosto scorso a Piazza Municipio, a Napoli, il 24enne Giovanbattista Cutolo al culmine di una lite scoppiata per futili motivi fu ucciso a colpi di pistola. Il proiettile fu esploso da un 17enne, già arrestato, e nella giornata di oggi è stato fermato il presunto complice, Anthony Mucci, maggiorenne e originario dei Quartieri Spagnoli. Sarebbe uno dei due complici maggiorenni indagati che, insieme al 17enne, avrebbe partecipato alla lite che ha portato all’uccisione di Giovambattista Cutolo, soprannominato affettuosamente dai suoi amici Giogiò.

L’arresto a Barcellona di Anthony Mucci

Mucci era indagato a Napoli per l’omicidio di Cutolo ed è stato arrestato a Barcellona, accusato per la rapina di un Rolex. Difeso dall’avvocato Leopoldo Perone, dallo scorso 11 gennaio si trova in un carcere spagnolo poiché, come riferiscono Il Mattino e l’edizione napoletana de La Repubblica, sarebbe coinvolto nell’inchiesta portata avanti dalle autorità spagnole sui furti degli orologi di lusso.

Una morte brutale e ingiusta

Il diverbio tra i giovani scoppiò la notte del 31 agosto, a quanto pare per un motorino parcheggiato male. Cutolo era intervenuto per difendere l’amico, che stava avendo la peggio contro i due maggiorenni. Tra l’altro sembra che quel motorino non appartenesse né a Cutolo né all’amico.

Durante la lite il 17enne, che avrebbe fatto ammissione di colpa chiedendo scusa alla famiglia di Cutolo, estrasse una pistola e fece fuoco, uccidendo il 24enne. Difeso dall’avvocato Davide Piccirillo, il minore ha sempre sostenuto di non aver sparato per uccidere ma di essersi solo difeso. La prima udienza del processo è prevista a metà marzo.

La difesa del maggiorenne arrestato in Spagna

Secondo le indagini Mucci sarebbe stato al pub con un amico dove si è verificata la lite, al culmine della quale Cutolo è stato ucciso. Giogiò stava cenando nel pub con gli amici e sarebbe intervenuto per sedare la lite tra un amico e altri due ragazzi.

I colpi di pistola sarebbero stati esplosi dal 17enne, fino a quel momento rimasto in disparte, che avrebbe colpito il 24enne alle spalle. La tragica scena è stata anche ripresa dalle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Dopo l’omicidio il 17enne è poi scappato per andare a giocare a carte a casa sua, evidentemente per crearsi un alibi.

Sulla vicenda sta indagando la Procura dei Minori, che ha chiesto il processo per il 17enne, mentre la Procura Ordinaria sta indagando sugli altri due maggiorenni coinvolti nell’omicidio.