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Svolta storica per gli scout italiani, l’Agesci apre alle guide Lgbtqia+

Pubblicato il 28 Maggio 2026

L’associazione scout cattolica italiana cambia approccio sull’inclusione

Importante passo avanti per l’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (Agesci), che ha approvato un documento dedicato a identità di genere e orientamento sessuale e affettivo, introducendo un’apertura verso l’inclusione delle persone Lgbtqia+ all’interno dell’associazione.

Il testo, approvato dal Consiglio generale, rappresenta una svolta significativa nel percorso educativo e associativo degli scout cattolici italiani.

Nessuna esclusione legata all’identità di genere o all’orientamento affettivo

Nel documento si legge che l’orientamento affettivo e l’identità di genere non possono essere considerati motivi di esclusione per chi desidera entrare nell’associazione con un ruolo educativo.

Secondo Agesci, infatti, il discernimento delle Comunità capi dovrà basarsi sulle capacità educative e sui valori della persona, senza discriminazioni legate alla sfera personale o identitaria.

L’associazione sottolinea inoltre che questa posizione nasce da una riflessione maturata nel tempo e avviata già durante il Consiglio generale del 2022.

La centralità dell’accoglienza e dell’inclusione

Alla base del documento vi è la cosiddetta “pedagogia dell’accoglienza”, considerata un elemento fondamentale dell’esperienza scout e del servizio educativo svolto dall’associazione.

Agesci evidenzia la necessità di promuovere percorsi capaci di contrastare atteggiamenti e sentimenti omolesbobitransfobici, ritenuti un ostacolo alla piena partecipazione alla vita associativa.

L’obiettivo dichiarato è favorire riconoscimento, inclusione e integrazione di capi, ragazzi e ragazze in tutti i livelli dell’associazione, creando ambienti sempre più aperti e rispettosi delle differenze.

Un cambiamento destinato a far discutere

La decisione segna uno dei cambiamenti più rilevanti degli ultimi anni per il mondo dello scoutismo cattolico italiano e apre un nuovo dibattito sul rapporto tra educazione, fede e inclusione sociale. Immagine di repertorio

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