Pubblicato il 19 Luglio 2022
Accusando Irwin Winkler, il 93enne produttore della franchise “Rocky”, di essere un “parassita” che lo ha defraudato, Sylvester Stallone chiede di ricevere finalmente quanto gli sarebbe dovuto.
In un post su Instagram – poi cancellato, ma rilanciato da altre pagine – Sly raffigura Wrinkler come un serpente dalla lingua a forma di coltello e gli chiede di poter ricevere “almeno un poco di quel che è rimasto dei miei diritti prima che vadano solo ai tuoi figli”.
“Questo – ha aggiunto Stallone – sarebbe un atto di giustizia da parte di questo 93enne gentiluomo”.
“E’ un argomento doloroso che mi mangia l’anima. Voglio lasciare qualcosa di Rocky ai miei figli”, ha scritto Sly.
Non e’ da oggi che il divo di Hollywood, apprezzatissimo anche sui social, esprime la sua frustrazione per come sono andate le cose con la distribuzione dei proventi dalla serie di film e dell’intera franchise che lui stesso ha contribuito a originare: una somma pari a quasi tre miliardi di dollari se si considerano i sei film della serie e i successivi due spin off “Creed”.
Il primo “Rocky”, uscito nel 1976, incassò 225 milioni di dollari worldwide contro un investimento di appena un milione.
Ma nelle tasche dell’ormai 76enne Stallone finirono soltanto le briciole: venne pagato 75mila dollari per aver scritto la sceneggiatura e recitato nel primo Rocky, oltre ad ottenere due candidature.
Nulla invece dallo sfruttamento del mondo da lui stesso creato, il cui copyright appartiene a Winkler.

