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Taglio accise carburanti: proroga divisa in due fasi, ecco il piano del governo

Pubblicato il 4 Maggio 2026

L’annuncio del governo

Durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri del 30 aprile, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha comunicato la volontà di prolungare il taglio delle accise su benzina e gasolio fino al 22 maggio, con l’obiettivo di contrastare il caro carburanti legato alle tensioni in Medio Oriente.

Tuttavia, il decreto approvato inizialmente estende la misura solo fino al 10 maggio, rendendo necessario un secondo intervento per coprire il periodo successivo.

Taglio differenziato tra benzina e diesel

Il provvedimento introduce una novità rispetto al passato: uno sconto diverso tra benzina e gasolio.
Il diesel continuerà a beneficiare di una riduzione di 20 centesimi al litro (circa 24,4 con IVA), mentre per la benzina lo sconto scende a 5 centesimi (circa 6,1 con IVA).

Questa scelta è legata al fatto che il gasolio ha subito rincari molto più elevati rispetto alla benzina nelle ultime settimane. Inoltre, il diesel ha un ruolo strategico perché utilizzato non solo dagli automobilisti, ma anche da trasporti, agricoltura e industria, con effetti diretti sull’intera economia.

Una proroga in due tempi

Nonostante l’annuncio di una proroga di tre settimane, il decreto legge pubblicato in Gazzetta ufficiale copre solo il periodo fino al 10 maggio, con uno stanziamento di 146,5 milioni di euro.

Per estendere la misura fino al 22 maggio sarà necessario un secondo provvedimento, questa volta ministeriale, che dovrebbe arrivare nei giorni successivi.

Il nodo delle coperture economiche

Il motivo della divisione in due fasi è legato alle risorse disponibili. Per completare la proroga serviranno circa 200 milioni di euro aggiuntivi, che dovrebbero arrivare dall’extragettito IVA sui carburanti generato dai recenti aumenti dei prezzi.

Inizialmente si era ipotizzato anche l’utilizzo di fondi derivanti da sanzioni dell’Antitrust, ma non tutte le coperture erano già quantificate, rendendo necessario suddividere l’intervento.

Chiarimenti dopo le polemiche

Dopo le prime notizie sulla proroga limitata al 10 maggio, sono arrivate richieste di chiarimento. Il governo ha ribadito che l’obiettivo resta quello di mantenere il taglio fino al 22 maggio, come annunciato, e che il periodo dall’11 al 22 sarà coperto con un nuovo decreto.

La scelta di procedere in due tempi, quindi, è stata dettata da esigenze tecniche e finanziarie, in attesa di definire con precisione le risorse disponibili.

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