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Una talpa dei servizi segreti russi avverte: “Mosca vuole attaccare Paesi Nato”

Pubblicato il 17 Marzo, 2022

La Russia sarebbe pronta a inasprire il conflitto anche se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che l’Ucraina non entrerà nella Nato, proprio come chiedeva la controparte. Le intenzioni di Mosca sarebbero confermate da una lettera scritta da una presunta talpa dell’Fsb, il Servizio federale per la sicurezza della Federazione russa, e inviata a Vladimir Osechkin, un attivista e dissidente russo che vive in Francia.

Non sarebbe la prima volta che Osechkin riceve documenti di questo tipo. Nel suo sito, Gulagu.net, ha pubblicato altri testi che l’intelligence russa gli avrebbe mandato e che svelano retroscena sul conflitto in Ucraina.

Nella lettera in questione, di cui l’Adnkronos parla precisando che non è però verificabile, si leggerebbe che secondo Mosca “la terza guerra mondiale è già iniziata”. La fonte delineerebbe inoltre uno scenario “apocalittico”.

Citando la lettera, l’agenzia riferisce che Mosca sarebbe pronta ad attaccare anche i Paesi Nato e che “minacce dirette possano arrivare nel corso di una conferenza stampa del generale Igor Yevgenyevich Konashenkov, il portavoce capo del Ministero della Difesa russo e volto delle forze armate”.

Durante questo incontro, viene sottolineato, l’alto ufficiale spiegherebbe che “l’Europa e in generale tutto l’Occidente hanno dichiarato guerra alla Russia” decidendo di reagire come hanno fatto al conflitto.

In un secondo momento, sarebbe lo stesso Putin a prendere la parola. Più nel dettaglio, la lettera anticiperebbe che, prima di tutto, il presidente russo chiederebbe formalmente all’Occidente di eliminare le misure contro Mosca e alla Nato di non espandersi ulteriormente. Poi entrerebbero in gioco i suoi alleati per convincere la controparte ad “accettare immediatamente le giuste richieste della Russia per non spingere il mondo in una nuova guerra”

La lettera proseguirebbe delineando due possibili scenari. Il primo consiste nell’accettazione del diktat da parte dell’Occidente e nella possibilità che l’accordo venga suggellato dalla “firma di un nuovo trattato internazionale di valore globale”. Il secondo scenario, invece, è quello che si realizzerebbe nel caso di un rifiuto

Se l’Occidente decidesse di non arrendersi, ecco che scoppierebbe la guerra. I primi a rimetterci sarebbero i Paesi Baltici e la Polonia, che un tempo facevano parte dell’Unione Sovietica e oggi sono membri della Nato. In base a quanto sarebbe riportato nella lettera, potrebbero diventare il target di attacchi missilistici e, al tempo stesso, Mosca metterebbe in moto il suo arsenale nucleare

Se così fosse, questi Stati potrebbero contare sullo scudo della Nato e sull’intervento di tutti gli altri Paesi membri che, in base all’articolo 5 del Trattato dell’alleanza, sono obbligati a intervenire nel caso di un’offensiva. Il loro intervento costituirebbe, però, a tutti gli effetti un’espansione del conflitto. Per capire cosa succederà, bisognerà guardare con attenzione anche alle scelte della Cina.

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