Pubblicato il 30 Giugno 2025
Partiti per una battuta di pesca, svaniscono nel nulla
Ieri mattina, domenica 29 giugno, tre uomini ultrasettantenni sono salpati dal porto di Taranto a bordo di un semicabinato di 7,5 metri per una consueta battuta di pesca sportiva. Da quel momento, di loro non si hanno più notizie. La zona delle ricerche si estende in un’area di 12 miglia per 8 nel Golfo di Taranto, ma l’operazione si è rapidamente allargata fino a Policoro (Matera) e Corigliano Rossano (Cosenza).
Operazioni di soccorso in corso
Le ricerche sono in corso senza sosta, sia via mare che via cielo, grazie al coordinamento tra Guardia di Finanza, Aeronautica Militare e Capitaneria di Porto, con elicotteri e un pattugliatore marittimo decollato da Catania. Le condizioni meteo, con vento forte, potrebbero aver contribuito allo smarrimento dell’imbarcazione.
Le prime ricostruzioni
Secondo quanto riferito dai familiari, i tre uomini erano soliti pescare nei pressi dell’isola di San Pietro, ma stavolta potrebbero essersi spinti oltre le rotte abituali. Già dalle 11 del mattino di domenica si erano persi i contatti con loro. L’allarme è scattato dopo alcune ore, anche perché uno dei tre, affetto da diabete, aveva bisogno di rientrare per l’insulina.
Appello alla collaborazione
La Capitaneria di Porto di Taranto, con il coordinamento della Direzione marittima di Bari, ha immediatamente attivato l’apparato di ricerca. È stato lanciato un messaggio di allerta a tutte le unità in navigazione nell’area, sollecitando la collaborazione di pescatori e diportisti. Chiunque avesse avvistamenti o informazioni è invitato a contattare le autorità.
La speranza di ritrovare i tre uomini in vita resta alta, mentre proseguono incessantemente le operazioni di soccorso.

