Pubblicato il 12 Maggio 2026
Le indagini sull’aggressione mortale
Svolta nelle indagini sulla morte di Sacko Bakari, il bracciante maliano di 35 anni ucciso a Taranto. Le forze dell’ordine hanno fermato quattro giovanissimi, mentre un altro minorenne sarebbe ancora irreperibile.
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, sarebbe stato un ragazzo di 15 anni a colpire mortalmente la vittima utilizzando presumibilmente un cacciavite o un punteruolo. L’inchiesta è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Taranto, sotto il coordinamento della sostituta procuratrice Francesca Paola Ranieri e della Procura per i minorenni di Bari.
L’aggressione in piazza Fontana
I fatti risalgono a sabato scorso. Bakari si sarebbe fermato in piazza Fontana, nel centro storico della città, per prendere un caffè prima di raggiungere il posto di lavoro.
Proprio in quel momento avrebbe incontrato un gruppo di giovani che, secondo quanto emerso finora, lo avrebbe prima accerchiato e poi aggredito violentemente con un oggetto appuntito.
Le telecamere hanno immortalato le ultime immagini dell’uomo: il Tg1 ha infatti mostrato Bakari mentre percorreva in bicicletta le strade dirette verso la piazza dove sarebbe stato ucciso poco dopo.
I colpi fatali tra torace e addome
L’uomo sarebbe stato raggiunto da tre fendenti, tra torace e addome. Una delle ferite più gravi avrebbe colpito direttamente l’addome con un cacciavite.
Le lesioni riportate si sono rivelate fatali e non gli hanno lasciato scampo. L’episodio ha profondamente colpito la comunità locale, riaprendo anche il dibattito sull’emergenza legata alle baby gang e alla violenza giovanile.
Chi era Sacko Bakari
Amici e conoscenti descrivono il 35enne come una persona mite, tranquilla e lavoratrice.
Bakari era arrivato a Taranto nel 2022 per raggiungere il fratello, trasferitosi successivamente in Spagna. Nei primi anni aveva lavorato come cameriere, mentre negli ultimi tempi era impiegato come bracciante agricolo a Massafra, in attesa di trovare una nuova occupazione.
Ogni giorno lasciava la sua bicicletta nei pressi della stazione per prendere il mezzo che lo accompagnava nei campi dove lavorava.

