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Taranto, altri furbetti del Reddito di cittadinanza: 26 stranieri in manette

La Compagnia della Guardia di Finanza di Martina Franca, nell’ambito delle specifiche competenze del Corpo a tutela della spesa pubblica nazionale, ha in corso da tempo una serie di attività finalizzate alla verifica dei requisiti occorrenti per la legittima percezione del “Reddito di cittadinanza”.

La Compagnia della Guardia di Finanza di Martina Franca, nell’ambito delle specifiche competenze del Corpo a tutela della spesa pubblica nazionale, ha in corso da tempo una serie di attività finalizzate alla verifica dei requisiti occorrenti per la legittima percezione del “Reddito di cittadinanza”.


Le Fiamme Gialle della Valle d’Itria, avvalendosi di apposite analisi di rischio elaborate a livello centrale dai Reparti Speciali della Guardia di Finanza e mediante autonoma attività info-investigativa, hanno focalizzato l’attenzione su una vasta platea di persone di origine straniera residenti nei Comuni di Martina Franca, Crispiano, Grottaglie, Massafra, Monteiasi e Montemesola, che percepiscono detto beneficio.

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L’attività di servizio finora svolta ha consentito di individuare 26 percettori di origine albanese, bulgara, rumena, brasiliana, georgiana e nigeriana, che hanno falsamente autocertificato il requisito della residenza nel territorio nazionale da almeno 10 anni, percependo così, indebitamente, somme per complessivi 200 mila euro.


Per tale motivo, le suindicate persone sono state denunziate alla Procura della Repubblica di Taranto per la violazione prevista e, contestualmente, segnalate all’I.N.P.S. di Taranto per l’immediata revoca del reddito di cittadinanza.


L’attività testimonia, ancora una volta, il costante impegno della Guardia di Finanza ionica nella tutela delle uscite pubbliche per assicurare che i fondi destinati dallo Stato alle fasce più deboli, soprattutto nell’attuale fase emergenziale, siano correttamente utilizzati a favore di coloro che ne hanno effettivamente diritto e concretamente bisogno.

FONTE

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