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Quirinale

Tassa sui mini-pacchi extra UE, Lega e Forza Italia chiedono un nuovo rinvio fino al 2027

Pubblicato il 11 Luglio 2026

Presentati emendamenti al decreto Infrastrutture per posticipare l’entrata in vigore

Lega e Forza Italia puntano a rinviare ancora l’applicazione della tassa sui mini-pacchi provenienti da Paesi extra Unione Europea. I due partiti di maggioranza hanno infatti depositato due emendamenti identici al decreto Infrastrutture e PNRR, attualmente all’esame della Commissione Bilancio della Camera.

La proposta prevede di spostare l’entrata in vigore dell’imposta dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027, concedendo così un ulteriore anno di rinvio rispetto al calendario attualmente previsto.

Copertura finanziaria già individuata

Per sostenere lo slittamento della misura, gli emendamenti indicano una copertura finanziaria pari a 183,8 milioni di euro, risorse che verrebbero reperite attraverso il Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.

Una misura già rinviata più volte

L’introduzione della tassa da 2 euro sui pacchi di piccole dimensioni provenienti da Paesi extra UE ha già subito diversi rinvii nel corso degli ultimi mesi.

Inizialmente prevista dalla legge di bilancio con decorrenza dal 1° gennaio 2026, la misura è stata successivamente posticipata al 1° luglio, per poi essere nuovamente rinviata al 1° ottobre 2026 attraverso l’ultimo decreto approvato.

Con gli emendamenti presentati da Lega e Forza Italia, il Governo potrebbe ora valutare un ulteriore slittamento fino al 1° ottobre 2027, modificando ancora una volta il calendario di applicazione della tassa.

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