Pubblicato il 1 Agosto 2026
L’Iran denuncia una possibile escalation militare nella regione
L’Iran ha accusato gli Stati Uniti di preparare un conflitto su larga scala in Medio Oriente, sostenendo che Washington starebbe puntando a un’espansione delle operazioni militari nell’intera area.
A dichiararlo è stato Ali Abdollahi, comandante del Comando centrale delle forze armate iraniane, secondo cui gli Usa starebbero adottando una strategia definita “pericolosa” con l’obiettivo di aumentare la propria influenza nella regione.
“Gli Stati Uniti si stanno rapidamente dirigendo verso una guerra regionale totale”, ha affermato Abdollahi, avvertendo inoltre che i Paesi che sosterranno Washington rischiano di essere coinvolti direttamente nelle conseguenze del conflitto.
Possibili attacchi Usa contro l’Iran: resta incerto il ruolo di Israele
Secondo quanto riportato dalla Cnn, non ci sarebbero al momento prove di un coinvolgimento diretto di Israele nei nuovi attacchi che gli Stati Uniti starebbero preparando contro l’Iran.
Nei giorni scorsi alcune fonti avevano parlato di una possibile operazione coordinata tra Washington e Tel Aviv contro infrastrutture energetiche iraniane, ma il livello di partecipazione israeliana non sarebbe ancora stato definito.
Anche altre fonti statunitensi hanno riferito che gli attacchi sarebbero stati discussi con funzionari israeliani, senza però confermare un intervento diretto da parte di Gerusalemme.
Teheran rivendica la vittoria e prepara una risposta
Il presidente del Parlamento iraniano e negoziatore nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che l’Iran avrebbe già ottenuto una vittoria nel confronto con Usa e Israele, invitando il Paese a consolidare questo risultato.
Secondo Ghalibaf, il futuro dell’Iran dovrà essere costruito rafforzando le istituzioni e sostenendo la leadership della Guida suprema, Mojtaba Khamenei.
Nel frattempo, un alto rappresentante della sicurezza iraniana ha fatto sapere che Teheran avrebbe predisposto un piano di risposta a eventuali attacchi americani.
Il piano, secondo quanto riferito all’agenzia Tasnim, comprenderebbe possibili azioni contro infrastrutture strategiche israeliane e strutture energetiche statunitensi presenti nella regione.
Petroliera colpita vicino allo Stretto di Hormuz
La tensione nell’area è aumentata ulteriormente dopo che una petroliera è stata colpita da un oggetto non identificato nelle acque vicino all’ingresso dello Stretto di Hormuz.
L’episodio è avvenuto a circa 11 miglia nautiche a nord-est della città di Lima, in Oman. Secondo l’Uk Maritime Trade Operations (Ukmto), l’impatto ha provocato danni alla sala macchine della nave.
La petroliera sarebbe rimasta temporaneamente senza controllo e le autorità marittime locali sono state informate.
Non sono state segnalate vittime né danni ambientali, ma l’incidente aumenta ulteriormente le preoccupazioni sulla sicurezza di una delle rotte commerciali più strategiche al mondo.

