Pubblicato il 15 Agosto 2026
La risposta del vice ministro degli Esteri iraniano
Il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha replicato alle recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul futuro dello Stretto di Hormuz, affermando che il controllo dell’area non può essere imposto attraverso dichiarazioni o dimostrazioni di forza.
In un post pubblicato su X, Gharibabadi ha risposto all’affermazione di Trump secondo cui, dopo la sconfitta dell’Iran, gli Stati Uniti potrebbero dichiarare lo Stretto di Hormuz territorio statunitense.
«L’Iran non teme le minacce»
«Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet», ha scritto il vice ministro iraniano, sottolineando che né una portaerei, né un ordine politico, né un discorso elettorale sarebbero sufficienti a imporre il controllo sullo stretto.
Gharibabadi ha inoltre ribadito la posizione di Teheran di fronte alle minacce provenienti da Washington: «L’Iran non teme le minacce né si intimorisce di fronte alle dimostrazioni di forza».
La dichiarazione rappresenta una nuova presa di posizione di Teheran in risposta alle parole di Trump e conferma il tono particolarmente duro dello scontro tra Iran e Stati Uniti sul controllo strategico dello Stretto di Hormuz.

