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Giustizia: il tribunale di Milano. Immagine generica. Foto ANSA/Roberto Ritondale

Tenta di uccidere il marito con il topicida, condannata a 10 anni

Pubblicato il 4 Marzo 2025

Sentenza con il rito abbreviato (quindi con la riduzione di un terzo della pena) per una moldava accusata di aver somministrato al coniuge il Bromadiolone, un potente veleno per topi, potenzialmente mortale anche per l’uomo.

Il gip del tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli, ha condannato a 10 anni di reclusione per tentato omicidio una donna moldava di 48 anni per aver somministrato al marito il Bromadiolone, un potente veleno per topi ritenuto potenzialmente letale anche per l’uomo. La sentenza, emessa con rito abbreviato, ha respinto la richiesta della difesa di derubricare il reato a lesioni gravi. Oltre alla pena detentiva, la donna dovrà risarcire la vittima con 31mila euro. Il suo legale, ha già annunciato ricorso in appello.

Le indagini

Le indagini erano scattate nell’ottobre 2023, dopo che il marito, un albanese di 55 anni, era stato ricoverato più volte con sintomi compatibili con un avvelenamento. I sospetti dei medici hanno trovato conferma nelle analisi del sangue, che hanno rilevato la presenza del Bromadiolone e Coumatetralyl, sostanze contenute nei topicidi.

Le indagini della polizia avevano portato alla perquisizione della casa con il ritrovamento, in un cassetto della camera da letto, di una siringa contenente Bromadiolone. La 48enne, arrestata e posta ai domiciliari con braccialetto elettronico, ha sempre negato ogni accusa, senza però spiegare come sia stato possibile che il veleno fosse finito nel cibo del marito. Fonte Agi – Immagine di repertorio

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