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Terremoti in Venezuela: oltre 68.000 dispersi e più di 1.430 vittime

Pubblicato il 28 Giugno 2026

Un bilancio sempre più grave dopo le forti scosse

In seguito ai due violenti terremoti che hanno colpito il Paese nei primi giorni della settimana, la situazione in Venezuela continua a peggiorare. Le autorità segnalano ancora oltre 68.000 persone disperse, mentre il numero delle vittime accertate ha superato quota 1.430 morti, con circa 3.238 feriti.

Le scosse, di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno devastato vaste aree del territorio, causando crolli diffusi e danni strutturali di enorme entità.

Soccorsi internazionali e operazioni di emergenza

Le operazioni di ricerca e salvataggio proseguono senza sosta, con il coinvolgimento di circa 30.000 soccorritori venezuelani affiancati da squadre arrivate dall’estero. Complessivamente, 24 Paesi hanno già inviato aiuti umanitari.

Secondo i dati diffusi, sono stati mobilitati:

  • 521 tonnellate di beni di prima necessità
  • 86 unità cinofile
  • oltre 2.741 operatori tra soccorritori e personale di supporto

Molti cittadini, inoltre, stanno partecipando spontaneamente alle ricerche, scavando tra le macerie nella speranza di trovare sopravvissuti.

Le prime 72 ore decisive ormai trascorse

Gli esperti sottolineano che le prime 72 ore dopo un sisma sono fondamentali per salvare vite umane, ma questo intervallo critico è ormai passato. Nonostante ciò, le squadre di emergenza continuano a lavorare nella speranza di individuare ancora persone vive sotto le macerie.

Reazioni internazionali e aiuti economici

La situazione ha suscitato una forte risposta diplomatica. La responsabile della politica estera dell’Unione europea, Kaja Kallas, ha riferito di aver parlato con le autorità venezuelane esprimendo solidarietà e cordoglio alle famiglie delle vittime.

L’Unione europea ha inoltre annunciato un pacchetto di emergenza da 5 milioni di euro per sostenere le operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione colpita.

Danni economici e scenario futuro

Una valutazione preliminare del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) stima che i danni materiali diretti causati dal disastro ammontino a circa 6,7 miliardi di dollari, evidenziando l’enorme impatto economico dei due terremoti sul Paese.

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