Pubblicato il 4 Agosto 2026
Il sisma di magnitudo 4.7 che ha colpito i Campi Flegrei lo scorso 31 luglio continua a mostrare i suoi effetti. Pozzuoli è il comune maggiormente colpito, con centinaia di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, numerosi edifici dichiarati inagibili e criticità che coinvolgono scuole, trasporti e rete idrica.
Durante il vertice del Centro Coordinamento Soccorsi, convocato in Prefettura a Napoli e presieduto dal prefetto Michele di Bari, è stato fatto il punto sulla situazione. Domani, 5 agosto, è attesa anche la visita del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per un confronto con i sindaci dell’area interessata.
Oltre 700 persone costrette a lasciare casa
L’emergenza abitativa resta uno degli aspetti più delicati. Gli sfollati sono circa 700, mentre 568 cittadini hanno scelto una sistemazione autonoma, usufruendo del contributo previsto dalle istituzioni.
Al momento risultano 57 edifici dichiarati inagibili, per un totale di 395 abitazioni coinvolte. A Pozzuoli sono state emesse 30 ordinanze di sgombero, mentre a Monte di Procida è stato disposto un solo provvedimento che interessa 38 persone. Nei quartieri occidentali di Napoli, come Agnano e Bagnoli, non si registrano invece evacuazioni.
Solo 128 persone sono ospitate in strutture alberghiere, mentre la maggior parte degli sfollati ha preferito trovare autonomamente una nuova sistemazione.
Controlli sugli edifici: già oltre mille richieste di verifica
Proseguono senza sosta le verifiche tecniche sugli immobili danneggiati. Le richieste di sopralluogo hanno raggiunto quota 1.182, mentre i Vigili del Fuoco hanno già effettuato 227 interventi, ai quali si sono aggiunte centinaia di nuove segnalazioni nelle ultime ore.
Per accelerare le operazioni sono stati mobilitati 36 team specializzati, arrivati da diverse regioni italiane. Ogni squadra può effettuare fino a dieci verifiche al giorno, consentendo di raggiungere una capacità complessiva di circa 250 sopralluoghi quotidiani.
L’obiettivo delle autorità è completare le verifiche ancora in attesa entro il prossimo fine settimana, salvo ulteriori richieste.
Tredici scuole e quattordici chiese non utilizzabili
Il terremoto ha provocato danni anche agli edifici pubblici. Sono 13 le scuole dichiarate inagibili, una situazione che preoccupa in vista della ripresa dell’anno scolastico. In alcuni istituti sono già iniziati gli interventi di messa in sicurezza.
Anche il patrimonio religioso ha subito conseguenze importanti: 14 chiese risultano inutilizzabili e, in diversi casi, le celebrazioni si sono svolte all’aperto per garantire la continuità delle funzioni religiose.
Emergenza acqua: arrivano le autobotti
Tra i disagi più sentiti dalla popolazione c’è quello legato alla distribuzione dell’acqua. Dopo il terremoto, alcune zone di Pozzuoli sono rimaste senza approvvigionamento idrico, costringendo le autorità a predisporre un piano straordinario.
Per garantire la fornitura saranno impiegate autobotti dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile regionale, mentre nelle ultime ore si sono registrate proteste da parte dei residenti rimasti senza acqua.
Cinque feriti ancora ricoverati
Sul fronte sanitario il quadro appare stabile. Cinque persone sono ancora ricoverate negli ospedali di Pozzuoli e Giugliano: un paziente è in cura per un trauma addominale, mentre gli altri quattro hanno riportato fratture.
Secondo quanto riferito dalle strutture sanitarie, le condizioni di tutti i feriti sono in progressivo miglioramento.
Trasporti ancora in forte difficoltà
L’emergenza riguarda anche la mobilità nell’area flegrea. La linea Cumana continua a subire limitazioni dopo che le verifiche hanno evidenziato lesioni significative nella galleria di Monte Olibano, tra le stazioni di Dazio e Gerolomini.
I tecnici hanno rilevato movimenti della struttura attraverso gli appositi indicatori installati nelle fessure, confermando la necessità di mantenere alta l’attenzione.
Per ridurre i disagi sono stati attivati autobus sostitutivi lungo le tratte della Cumana e della Circumflegrea, ma la situazione resta complessa.
Persistono inoltre problemi anche sulla Linea 2 della metropolitana, sospesa nel tratto tra Pozzuoli e Napoli Campi Flegrei a causa della presenza di anidride carbonica nella galleria Flegrea. Sono in corso interventi per installare sistemi di ventilazione in grado di espellere il gas e consentire il ripristino della circolazione in sicurezza.

