Pubblicato il 1 Agosto 2026
Lo sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei continua senza sosta dopo il terremoto di magnitudo 4.7, registrato nella serata di ieri, 31 luglio, e considerato il più intenso degli ultimi quarant’anni nella zona interessata dal fenomeno del bradisismo. Da allora, gli strumenti di monitoraggio hanno rilevato circa sessanta scosse, per la maggior parte di lieve entità.
Nuove scosse nella notte, la più forte di magnitudo 3.1
Nel corso della notte e delle prime ore del mattino, la terra ha continuato a tremare. L’evento più significativo è stato registrato alle 5:47, con una magnitudo di 3.1, ed è stato chiaramente percepito dalla popolazione nei comuni di Pozzuoli e Bacoli, oltre che in diversi quartieri della città di Napoli.
Vertice in Prefettura e verifiche sugli edifici
Per affrontare l’emergenza è stata convocata una nuova riunione del Centro Coordinamento Soccorsi, prevista per le ore 10. Al tavolo parteciperanno Prefettura, sindaci, Protezione Civile, forze dell’ordine e gli altri enti coinvolti nella gestione della situazione.
Nel frattempo proseguono i controlli di sicurezza sugli edifici. Durante la notte i Vigili del Fuoco hanno disposto lo sgombero di 22 nuclei familiari, di cui 18 residenti in via Sannino e altri 4 in via San Vitagliano, a seguito delle verifiche strutturali.
Resta inoltre chiuso il porto di Pozzuoli, mentre l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo un’ordinanza per vietare l’accesso alle aree demaniali sottostanti i costoni rocciosi, considerate potenzialmente a rischio.
Il sindaco di Bacoli: “Nessuna casa dichiarata inagibile”
Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha spiegato che sul territorio si sono registrati cedimenti di costoni rocciosi e distacchi di intonaco, fenomeni che hanno generato forte preoccupazione tra i cittadini.
Nonostante i danni, dai controlli effettuati non risultano abitazioni dichiarate inagibili, né sono stati disposti sgomberi nel comune. Il primo cittadino ha inoltre confermato che non si registrano feriti e che continueranno i monitoraggi sui costoni, sulle scuole e sulle altre strutture sensibili, in collaborazione con la Capitaneria di Porto e gli enti competenti.
Notte fuori casa per centinaia di residenti
La forte scossa della serata precedente ha spinto molti cittadini di Pozzuoli e della zona occidentale di Napoli a trascorrere la notte lontano dalle proprie abitazioni.
Le amministrazioni comunali hanno aperto le aree di accoglienza di via Terracina e del Palatrincone, dove hanno trovato assistenza numerose famiglie. Molti residenti hanno invece preferito dormire nelle proprie automobili oppure raggiungere parenti e amici.
Tra i racconti emerge quello di un residente della zona di Agnano, che descrive la scossa come particolarmente intensa e lunga, tanto da rendere difficile persino l’apertura della porta di casa. Una testimonianza che riflette il clima di paura vissuto dalla popolazione, già abituata al fenomeno del bradisismo ma non a eventi di questa intensità.
Salvato un anziano allettato durante le operazioni di soccorso
Tra gli interventi più complessi effettuati dai Vigili del Fuoco figura il salvataggio di un uomo di 80 anni, impossibilitato a muoversi, in un edificio di via Fasano.
L’anziano è stato evacuato con l’ausilio di un’autoscala e delle squadre specializzate SAF, poiché le scale interne dell’edificio risultavano gravemente danneggiate e non più percorribili.
Sono state inoltre numerose le richieste di assistenza da parte di residenti rimasti fuori casa a causa delle porte bloccate dopo il terremoto.
Prime interdizioni e verifiche ancora in corso
Le verifiche tecniche proseguono senza interruzione per valutare la stabilità degli edifici e garantire la sicurezza della popolazione.
Nel frattempo sono stati adottati i primi provvedimenti di interdizione e sgombero degli immobili ritenuti non sicuri. Alcuni cittadini hanno lamentato ritardi nei soccorsi e difficoltà nel reperire informazioni sui punti di accoglienza, mentre altri sono stati costretti a rientrare temporaneamente nelle abitazioni danneggiate per recuperare medicinali indispensabili o altri beni di prima necessità.
Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione dello sciame sismico e l’entità dei danni, mantenendo alta l’attenzione sull’intera area dei Campi Flegrei.

