Pubblicato il 11 Agosto 2026
È drammatico il bilancio del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito lunedì 10 agosto la Colombia occidentale, nella zona di San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó. Le vittime accertate sono almeno 132, ma il numero potrebbe aumentare mentre i soccorritori continuano a lavorare tra gli edifici crollati alla ricerca dei dispersi.
I feriti sono quasi 600 e diverse aree del Paese sono ancora alle prese con gravi problemi alle infrastrutture. Al momento risultano crollati 86 edifici, mentre sette aeroporti hanno interrotto le proprie attività.
Cali tra le città più colpite
Particolarmente grave la situazione a Cali, capoluogo della Valle del Cauca e terza città colombiana per numero di abitanti. Qui il sisma ha provocato ingenti danni e ha fatto scattare misure straordinarie per garantire la sicurezza.
Il sindaco Alejandro Eder ha disposto il coprifuoco dalle 20 di lunedì alle 6 di martedì, dopo alcune segnalazioni relative a possibili saccheggi. Nelle zone più delicate sono stati inoltre dispiegati militari, mentre polizia ed esercito hanno intensificato i pattugliamenti congiunti.
Anche cinque capoluoghi colombiani sono stati posti in allerta rossa, a testimonianza della gravità dell’emergenza.

Quasi 200 persone ancora disperse
Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha raggiunto Cali per fare il punto sull’emergenza insieme al sindaco Eder e alla governatrice della Valle del Cauca, Dilian Francisca Toro.
Secondo l’ultimo aggiornamento fornito dal presidente, la priorità assoluta è individuare le 188 persone ancora disperse. Il numero delle abitazioni danneggiate o crollate nella sola Cali sarebbe vicino alle 5mila unità.
Nel corso del rapporto sull’emergenza, de la Espriella ha riferito inoltre di 35 vittime distribuite in 40 comuni, oltre a circa 700 feriti. Tre ospedali sarebbero completamente crollati, mentre altri 18 avrebbero riportato danni. Il sisma ha interessato anche 39 istituti scolastici.
L’aeroporto di Cali ha subito danni ed è rimasto operativo, seppur con alcune limitazioni.
Il capo dello Stato ha assicurato che tutte le risorse disponibili saranno concentrate soprattutto nelle operazioni di ricerca dei dispersi, attraverso il coordinamento tra governo nazionale, amministrazioni locali e autorità dipartimentali.
Salvati una mamma e il suo neonato
Tra le notizie che hanno portato un momento di speranza in una situazione drammatica c’è il salvataggio di una donna e del suo bambino di pochi mesi, rimasti intrappolati sotto le macerie di un edificio crollato a Cali.
Le immagini diffuse sui social mostrano le squadre di soccorso impegnate nelle operazioni. Madre e neonato sono stati estratti vivi dalle macerie, grazie all’intervento dei soccorritori e alla collaborazione di alcuni cittadini presenti sul posto.
Il salvataggio ha rappresentato uno dei momenti più significativi delle operazioni condotte nelle ore successive al terremoto, mentre in diverse zone della città continuano le ricerche di eventuali superstiti.
L’appello del sindaco: “È il momento dell’unità”
Di fronte alla gravità della situazione, il sindaco di Cali ha rivolto un appello alla popolazione chiedendo di mantenere la calma e di collaborare con le squadre impegnate nei soccorsi.
“Questo è il momento dell’unità”, ha sottolineato Eder, invitando i cittadini ad aiutarsi reciprocamente e a sostenere le famiglie colpite.
Le squadre di emergenza sono impegnate nelle aree maggiormente danneggiate, mentre le autorità stanno effettuando sopralluoghi e raccogliendo informazioni per individuare le persone che necessitano di assistenza.
Gli Stati Uniti annunciano aiuti per 15,5 milioni di dollari
Sul fronte internazionale, gli Stati Uniti hanno annunciato un intervento economico da 15,5 milioni di dollari per sostenere la popolazione colpita dal terremoto.
L’annuncio è arrivato attraverso il Dipartimento di Stato americano, che ha spiegato come i fondi saranno destinati a rifugi di emergenza, alimenti, protezione della popolazione e valutazioni dei danni provocati dal sisma.
Washington ha inoltre espresso solidarietà al popolo colombiano e assicurato la propria disponibilità a collaborare con il governo di Bogotá nella valutazione delle necessità più urgenti.
Intanto, in Colombia prosegue senza sosta la macchina dei soccorsi. Le prossime ore saranno decisive per localizzare i dispersi e verificare l’effettiva portata dei danni provocati dal violento terremoto.

