Pubblicato il 25 Giugno 2026
Un sisma devastante mette in ginocchio il Paese
Le violente scosse che hanno colpito il Venezuela nella notte tra il 24 e il 25 giugno hanno lasciato dietro di sé una situazione drammatica. Il terremoto più forte ha raggiunto una magnitudo di 7.5, provocando vittime, feriti e danni diffusi in numerose aree del Paese.
Il bilancio è ancora provvisorio, ma le prime informazioni parlano di decine di morti e centinaia di feriti, mentre diversi centri abitati risultano isolati a causa dei danni alle infrastrutture e alle vie di comunicazione.
Al momento non risultano cittadini italiani tra le vittime, ma le autorità invitano alla prudenza poiché le verifiche sono ancora in corso e il quadro resta in continua evoluzione.
Tajani: “Non escludiamo italiani coinvolti”
A seguire da vicino l’emergenza è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha espresso preoccupazione per la numerosa comunità italiana presente nel Paese sudamericano.
“Ci auguriamo che non ci siano connazionali coinvolti, ma la presenza di molti italiani e di cittadini con doppia nazionalità rende impossibile escluderlo completamente”, ha dichiarato durante un collegamento con RaiNews24.
Le autorità italiane stanno monitorando costantemente la situazione attraverso la rete diplomatica e consolare presente sul territorio.
Oltre 120mila italiani vivono in Venezuela
La comunità italiana in Venezuela è tra le più numerose dell’America Latina. Sono infatti oltre 120.000 i cittadini italiani registrati presso i consolati di Caracas e Maracaibo, ai quali si aggiungono migliaia di persone con doppia cittadinanza e i turisti presenti nel Paese.
Proprio per questo motivo la Farnesina ha immediatamente attivato tutte le procedure di emergenza per verificare le condizioni dei connazionali residenti nelle zone interessate dal terremoto.
Farnesina e Unità di crisi al lavoro
Secondo quanto riferito da Tajani, tutti coloro che risultavano registrati attraverso il servizio Viaggiare Sicuri sono stati contattati e, al momento, non emergono segnalazioni di vittime italiane.
L’Unità di crisi della Farnesina è operativa senza interruzioni per fornire assistenza sia ai cittadini presenti in Venezuela sia ai familiari che dall’Italia cercano notizie dei propri cari.
“Stiamo facendo tutto il possibile per garantire supporto e informazioni alle famiglie italiane che hanno parenti nel Paese”, ha spiegato il ministro.
L’ambasciata accoglie le famiglie rimaste senza casa
La gravità della situazione ha costretto molte persone ad abbandonare le proprie abitazioni danneggiate o distrutte dal terremoto.
Tajani ha confermato che l’ambasciata italiana sta già offrendo assistenza ad alcune famiglie impossibilitate a rientrare nelle proprie case, fornendo supporto nelle ore più difficili dell’emergenza.
Il ministro ha inoltre precisato di aver mantenuto costantemente informata la presidente del Consiglio fin dalle prime ore successive al sisma.
Le raccomandazioni della Farnesina
In seguito al terremoto, il portale Viaggiare Sicuri ha aggiornato le indicazioni dedicate al Venezuela, invitando i cittadini italiani alla massima prudenza.
Tra le principali raccomandazioni figura quella di evitare edifici danneggiati o potenzialmente instabili e di attenersi scrupolosamente alle istruzioni fornite dalle autorità locali.
L’aggiornamento evidenzia inoltre che l’Aeroporto Internazionale di Caracas ha subito danni significativi e risulta attualmente non operativo, mentre in diverse aree del Paese si registrano interruzioni delle comunicazioni telefoniche e della rete internet.
Emergenza ancora aperta
Mentre i soccorritori continuano a lavorare nelle aree più colpite, resta alta l’attenzione anche sul fronte della comunità italiana.
Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’entità reale dei danni e verificare eventuali coinvolgimenti di cittadini italiani, in un contesto che continua a evolversi rapidamente e che mantiene in allerta sia le autorità venezuelane sia quelle italiane.

