Pubblicato il 2 Agosto 2026
Oltre 170 scosse in poche ore, 300 sfollati e diversi edifici dichiarati inagibili
Dopo una notte segnata dalla paura, a Pozzuoli è iniziata la conta dei danni provocati dal violento sciame sismico che da oltre un giorno sta interessando l’area dei Campi Flegrei. Sono state registrate più di 170 scosse, tra cui quella più forte, avvenuta venerdì alle 19.46, con magnitudo 4.7: un evento che non si verificava con questa intensità da circa quarant’anni.
Il bilancio provvisorio parla di 26 persone ferite, cinque delle quali ancora ricoverate in ospedale. Due pazienti si trovano in condizioni più gravi, ma nessuno risulta in pericolo di vita. I soccorsi hanno registrato soprattutto traumi e fratture causati dalla paura e dai danni provocati dal sisma.
Intanto cresce il numero degli sfollati: circa 300 persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, ma il dato potrebbe aumentare dopo le verifiche sugli edifici.
Case lesionate e residenti in attesa di risposte
Il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano ha spiegato che il terremoto ha provocato crolli in alcuni edifici disabitati e danni strutturali a diverse abitazioni. Per motivi di sicurezza, molte famiglie sono state allontanate dalle proprie case e accolte nelle aree predisposte dai Comuni.
Chi è riuscito a rientrare nelle abitazioni lo ha fatto con grande preoccupazione. Lo sciame sismico è infatti proseguito anche nelle ore successive, con nuove scosse avvertite chiaramente dalla popolazione, comprese due eventi registrati all’alba con magnitudo 3.0 e 3.1.
Tra i cittadini cresce l’incertezza sul futuro: gli sfollati chiedono indicazioni precise sulla sicurezza delle proprie case e sulla possibilità di una sistemazione stabile.
“Dobbiamo sapere se possiamo restare qui in sicurezza oppure se dobbiamo andare via con una soluzione definitiva”, è il timore espresso da molti residenti, che ricordano come la situazione dei Campi Flegrei sia ormai fonte di ansia da tempo.
Gli esperti: il fenomeno rientra nel quadro dei Campi Flegrei, ma resta alta l’attenzione
Secondo Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, il terremoto di magnitudo 4.7 rientra nella normale evoluzione del fenomeno sismico collegato all’area dei Campi Flegrei.
La prudenza, però, rimane massima. Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha spiegato che lo sciame sismico non è ancora terminato e potrebbero verificarsi nuove scosse anche superiori a magnitudo 3.
Anche gli esperti del Cnr invitano alla cautela. Andrea Billi dell’Istituto di Geoscienze ha sottolineato che non è possibile prevedere durata, numero e intensità delle prossime scosse, né escludere completamente un ulteriore aumento della magnitudo.
Otto edifici inagibili e attività commerciali danneggiate
Il quadro dei danni continua ad aggiornarsi. Secondo quanto comunicato dal ministro Musumeci, sono stati dichiarati inagibili otto edifici e cinque attività commerciali.
Complessivamente, 150 nuclei familiari sono stati sgomberati a Pozzuoli e hanno trovato ospitalità nelle strutture organizzate dai Comuni di Napoli e Pozzuoli.
Il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni ha definito la situazione complessa, spiegando che la priorità resta l’assistenza alla popolazione. Nella struttura allestita al Palatrincone hanno trovato accoglienza circa 100 persone durante la notte.
Il governatore regionale Roberto Fico ha invitato i cittadini a mantenere la calma, assicurando che sono in corso controlli su numerosi edifici per verificare eventuali criticità.
Polemiche sui soccorsi e aiuti agli sfollati
Dalla Regione è arrivato un primo stanziamento di un milione di euro destinato al sostegno delle persone evacuate.
Non sono però mancate le critiche. Don Mario Russo, parroco di Pozzuoli, ha denunciato la situazione attraverso un intervento sui social, parlando di edifici gravemente lesionati, strutture danneggiate e una comunità lasciata in difficoltà.
“Ci sono palazzi fortemente compromessi e una parte della montagna è ceduta: tutto questo è avvenuto nella solitudine”, è stato il suo appello.
Possibile riapertura del porto commerciale di Pozzuoli
Dopo la chiusura causata dai danni provocati dal terremoto, il porto commerciale di Pozzuoli potrebbe tornare operativo già nelle prossime ore.
L’assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo ha annunciato la possibile riapertura, anche se manca ancora l’ordinanza definitiva del comandante del porto. Il via libera potrebbe comunque arrivare a breve, mentre proseguono i controlli sulla sicurezza dell’area.

