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Terzo settore sempre più vitale: una mappatura in costante aggiornamento ne raccoglie progetti e iniziative

Terzo settore, centinaia di azioni in corso in Sicilia

Raccoglie centinaia di segnalazioni in tutta Italia, dividendole per tipologia di assistenza fornita e per territorio, il progetto Covid 19 Italia Help, la mappatura – sempre in aggiornamento – delle attività svolte dal Terzo settore con riferimento alle difficoltà causate dall’emergenza sanitaria. Anche in Sicilia se ne contano tantissime, dalle 29 raccolte fondi alle sei azioni specificatamente dedicate ai bambini, dai 20 servizi solidali di enti pubblici alle 34 iniziative culturali e ricreative, dai 26 casi mappati di consegne e commissioni per i soggetti più fragili ai 25 di iniziative di supporto psicologico.  

Non è che una delle prove della vitalità – e dell’importanza – del Terzo settore, che coinvolge solo nel Messinese più di trecento organizzazioni e che, tra nuovi e vecchi volontari, durante il lockdown e ancora oggi, sostiene la comunità con interventi tra i più disparati, come si vede anche navigando sulla pagina web dedicata del Cesv Messina.  Da qui un approfondimento doveroso.

“La scuola per tutti” a Messina, Catania e Palermo

Cominciamo dalla raccolta fondi della Comunità di Sant’Egidio di Sicilia (a Messina, Catania, Palermo le tre sedi principali) che si appresta a dare una mano concretamente a tutti quei bambini e ragazzi per i quali la didattica a distanza, in tempo di chiusura scuole per Coronavirus, è stata uno svantaggio, studenti, cioè, che non disponendo degli strumenti necessari – computer o tablet, connessione internet, competenze digitali adeguate – sono rimasti in una certa misura “tagliati fuori” dall’offerta formativa.

Secondo un’indagine compiuta a Roma dalla Comunità di Sant’Egidio, infatti, durante il lockdown, su 800 bambini dai 6 ai 10 anni di scuola primaria di 44 scuole di periferia e centro città, nei mesi di marzo e aprile risulta che il 61% dei bambini non ha usufruito della DaD. Sempre secondo questa indagine, l’11% ha fatto lezione 1 volta a settimana, 49% ha fatto lezione 2 volte a settimana, il 28% ha fatto lezione 3 volte a settimana, il 9% ha fatto lezione 4 volte a settimana, il 2% ha fatto lezione 5 volte a settimana. “Anche a Messina, Catania e Palermo – scrive la Comunità di Sant’Egidio della Sicilia – si sono rilevate le stesse difficoltà, amplificate nei quartieri più disagiati, dove da subito si è sentita anche e soprattutto la crisi economica: condizioni abitative complicate; lavoro, già precario, scomparso da un giorno all’altro… Non possiamo accettare che, tra le conseguenze causate dal coronavirus, ci sia anche la povertà educativa di tanti bambini delle nostre città, perché che non hanno avuto i mezzi per poter acquisire gli strumenti utili in questa situazione”. La Comunità di Sant’Egidio si impegna, durante l’estate, a promuovere “attività a distanza con i bambini che hanno necessità di recuperare, prima dell’inizio dell’anno scolastico, con l’aiuto di tanti giovani liceali e universitari della nostra Città”. Ma, per fare questo, dobbiamo aiutare tutti i nostri bambini a dotarsi di tablet personali per seguire queste attività. Per questo, la Comunità di Sant’Egidio e l’Associazione “Lo Stretto Digitale” lanciano una campagna di raccolta fondi per acquistarli, perché chi ha avuto maggiori difficoltà in questo tempo non sia lasciato da solo”. Qui il form per partecipare alla raccolta fondi.

Sport come leva di crescita: la call per il Terzo settore

Ed eccoci invece ai bandi di Fondazione CON IL SUD. Uno dei più innovativi è il Bando Sport L’importante è partecipare di promozione dello sport come leva per la crescita del capitale sociale nelle comunità. Scadenza per la partecipazione: ore 13:00 del 17 luglio 2020. Importo complessivo di 2,3 milioni di euro. Destinatari le organizzazioni del Terzo settore delle regioni meridionali, Sicilia in testa.

Questi gli obiettivi specifici: sviluppare un’offerta sportiva multidisciplinare, integrata ed inclusiva che aspiri a coinvolgere le persone che vivono il territorio di intervento; rafforzare pratiche sociali di prossimità e di innovazione sociale “dal basso”, partendo dalle esigenze e dai bisogni dei cittadini per realizzare interventi collettivi di interesse comune; rigenerare luoghi e territori in un’ottica di condivisione e cura del bene comune, per avvicinare gli abitanti allo sport e riportarli a vivere attivamente gli spazi pubblici del proprio territorio, offrendo anche opportunità di crescita e occupazione; diffondere, attraverso lo sport, valori educativi e culturali (lealtà, rispetto reciproco e delle regole, non violenza, amicizia, impegno, valorizzazione delle differenze, confronto e relazione, tolleranza, ecc.); promuovere la salute e il benessere psicofisico attraverso stili di vita sani e attivi; favorire relazioni basate sulla gratuità e sul dono, in un’ottica di condivisione di competenze, professionalità e tempo libero. Dettagli e informazioni cliccando qui.

Bando socio sanitario: scadenza prorogata al 28 agosto

Riservato alle organizzazioni di Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia il Bando Socio Sanitario che destina 4,5 milioni di euro per sostenere interventi di contrasto alla povertà sanitaria e la sperimentazione di cure specifiche per le “nuove dipendenze” al Sud. La scadenza, fissata in un primo tempo al 17 aprile, è stata prorogata al 28 agosto 2020. Le associazioni del Terzo settore dei territori interessati proporre interventi in uno solo degli ambiti previsti: lo sviluppo di sistemi innovativi e integrati di accesso alle cure per persone in condizione di povertà sanitaria (a disposizione 3 milioni di euro) oppure la sperimentazione di metodologie alternative di cura per le nuove dipendenze (a disposizione 1,5 milioni di euro). Cliccando qui tutte le informazioni utili.

Fondazione CON IL SUD valuta progetti di Fondazione di comunità

Ci sono enti del Terzo settore che vogliano provare a costituirsi in Fondazioni di comunità? Fondazione CON IL SUD valuta le proposte di costituzione e provvede a verificarne la sostenibilità anche finanziaria. Per ulteriori chiarimenti, c’è un regolamento consultabile online. Si sa già che si deve partire dalla costituzione del Comitato Promotore della iniziativa, che avrà responsabilità di dare vita alla nuova Fondazione di Comunità. Il Comitato Promotore dovrà disporre di una minima capacità operativa per la realizzazione delle attività iniziali di costituzione della Fondazione di Comunità. Il secondo passaggio sarà la presentazione alla Fondazione CON IL SUD, da parte del Comitato Promotore, del progetto (e di tutta una serie di documenti) della nuova Fondazione di Comunità. La Fondazione CON IL SUD procederà quindi alla valutazione delle iniziative pervenute e, qualora le ritenga idonee, delibererà il proprio sostegno. Il percorso non è semplice ma le esperienze fin qui realizzate hanno dato buone prove sui territori. “Le fondazioni di comunità –si legge sul sito di Fondazione CON IL SUD – rappresentano infatti un importante strumento di infrastrutturazione sociale per il territorio in quanto si basano sull’aggregazione e sulla collaborazione di soggetti espressione della realtà locale, in grado di attrarre risorse, valorizzarle attraverso una oculata gestione patrimoniale e investirle localmente in progetti di carattere sociale”.

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