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Gaia Zorzi

Tommaso Zorzi, il dramma della sorella Gaia: “Sono stata drogata in discoteca con la droga dello stupro”

Pubblicato il 11 Luglio 2023

“Durante il mio secondo anno di università ero uscita con le mie coinquiline per andare a ballare e stupidamente accettai dei drink da un gruppo di ragazzi che non conoscevo”.

Così Gaia Zorzi.

Pochi giorni fa aveva condiviso su Twitter due articoli riguardanti il caso di Leonardo Apache La Russa, terzogenito di Ignazio La Russa, denunciato da una coetanea per un presunto stupro.

Una storia che deve averle rievocato dei brutti ricordi, visto che lunedì 10 luglio la sorella di Tommaso Zorzi, vincitore della quinta edizione del Grande Fratello Vip, ha affidato sempre a Twitter il racconto di un’esperienza vissuta in prima persona quando era a Maastricht per frequentare l’università e che ha segnato i suoi vent’anni.

Tommaso Zorzi

“Era inizio serata (saranno state le 11 di sera) e io da quel momento non mi ricordo nulla. Zero assoluto. A quanto pare ho perso i sensi, è arrivata l’ambulanza fuori dal locale e io mi sono svegliata il giorno dopo alle 13 in ospedale. Grazie al cielo quella sera una delle mie coinquiline non ha lasciato mai il mio fianco, mentre l’altra ha continuato a far serata. Rimase pure in ospedale fino alle sei di mattina (quando le dissero che probabilmente mi sarei svegliata tardi e le conveniva tornare a casa)”, racconta.

Un epilogo di certo inaspettato per una serata nata invece con ben altri presupposti e che poteva concludersi molto peggio, come si capisce dal prosieguo del racconto.

“Trovarono nel mio sangue rohypnol, un sedativo conosciuto come date drug. Anni dopo questo locale di Maastricht chiuse dopo che questa cosa successe a più ragazze e si scoprì che erano i baristi a vendere queste sostanze ai ragazzi che frequentavano la discoteca”, rivela.

Conosciuto appunto come “droga dello stupro”, il Rohypnol viene sciolto nei cocktail, ma anche nell’acqua e la vittima al risveglio non ricorda nulla.

Fra i numerosi commenti al post della Zorzi, spicca quello della mamma di una sedicenne che va in discoteca e che ammette di essere “Terrorizzata. Per questo metto la sveglia alle 2 di notte e vado sempre a riprenderla perché voglio vederla che sta bene quando esce dal locale”.