Pubblicato il 23 Luglio 2026
Il corpo di Daniela Florea scoperto dopo la segnalazione dei vicini
È avvolta nel mistero la morte di Daniela Florea, 35 anni, trovata senza vita all’interno del suo appartamento di via Paisiello, a Torino. Il cadavere era nascosto in un letto contenitore, avvolto in un lenzuolo e in avanzato stato di decomposizione.
La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta coordinata dalla pm Delia Boschetto, ipotizzando il reato di omicidio. Sarà l’autopsia, prevista nelle prossime ore, a fornire elementi fondamentali per chiarire le cause del decesso e stabilire quando sia avvenuta la morte.
L’allarme dopo il forte odore proveniente dall’abitazione
Le indagini sono partite nella serata di lunedì, quando alcuni residenti hanno segnalato un intenso odore proveniente dall’appartamento della donna.
Daniela Florea, che lavorava come collaboratrice domestica, non si presentava al lavoro da diversi giorni senza fornire spiegazioni, circostanza che aveva già destato preoccupazione e portato a una segnalazione alle forze dell’ordine.
Per accedere all’abitazione è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno consentito agli investigatori di entrare nell’immobile e fare la drammatica scoperta.
Gli investigatori al lavoro per ricostruire gli ultimi giorni della vittima
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi nell’appartamento e raccolto le testimonianze di vicini e conoscenti per ricostruire gli ultimi movimenti della 35enne.
Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione le cause della morte e il momento del decesso, elementi ritenuti decisivi per lo sviluppo dell’inchiesta.
Sentito l’ex compagno, il figlio affidato a una comunità
Secondo quanto emerso, Daniela Florea era separata e aveva un bambino piccolo.
L’ex compagno della donna è stato rintracciato e ascoltato a lungo dagli inquirenti, mentre il figlio è stato affidato a una comunità su disposizione della Procura per i minorenni.
L’ipotesi principale resta quella dell’omicidio
Al momento gli investigatori ritengono più probabile la pista dell’omicidio rispetto ad altre ipotesi.
L’eventualità di un furto finito in tragedia appare infatti meno convincente, anche perché l’appartamento sarebbe stato trovato in ordine e senza evidenti segni di effrazione o di rovistamento.
Questo particolare porta gli inquirenti a ipotizzare che la vittima conoscesse il proprio assassino e gli abbia aperto volontariamente la porta di casa, una circostanza che sarà verificata nel prosieguo delle indagini.

