Pubblicato il 9 Giugno 2025
La bimba potrebbe essere stata strangolata secondo i primi risultati dell’autopsia
Roma, 9 giugno. Si tinge di giallo la scoperta avvenuta sabato pomeriggio a Villa Pamphili, dove sono stati ritrovati i corpi senza vita di una donna e di una neonata di circa sei mesi. Gli inquirenti ipotizzano un soffocamento come causa della morte della bambina, basandosi sui primi risultati emersi dall’autopsia effettuata ieri.
Ipotesi degli investigatori: possibile omicidio
La neonata potrebbe essere stata uccisa. È questa l’ipotesi al momento più accreditata dagli investigatori, che parlano di un possibile soffocamento o strangolamento. I dettagli emersi dall’esame medico-legale saranno fondamentali per chiarire la dinamica della tragedia.
Misteriosa l’identità della donna
Il corpo della donna è stato trovato a breve distanza da quello della piccola, coperto da un sacco. Non sono emerse lesioni esterne evidenti dal primo esame autoptico. Tuttavia, tatuaggi ben visibili, tra cui un teschio su un surf e un disegno floreale, potrebbero essere utili per l’identificazione.
Accertamenti in corso sul legame tra le due
Gli investigatori attendono in queste ore i risultati dell’analisi del DNA, che potrebbero confermare o escludere una relazione di parentela tra la donna e la bambina. Questo passaggio sarà decisivo per comprendere il contesto in cui è maturata la vicenda.
Vertice in Procura e nuove indagini
Si è tenuto questa mattina, 9 giugno, un incontro in Procura a Roma tra inquirenti e forze dell’ordine. Hanno partecipato il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, il pm Antonio Verdi – titolari dell’inchiesta – e i vertici della Squadra Mobile.
Nuovi sopralluoghi a Villa Pamphili
Per la giornata di oggi sono stati disposti nuovi sopralluoghi all’interno di Villa Pamphili. Gli investigatori continuano a raccogliere testimonianze e prove utili all’indagine, con l’obiettivo di fare chiarezza su una vicenda ancora avvolta dal mistero.

