Pubblicato il 13 Giugno 2025
I primi 30 secondi di terrore
Una tragedia devastante ha colpito l’India occidentale: un volo della Air India diretto a Londra è precipitato pochi secondi dopo il decollo dall’aeroporto di Ahmedabad, causando la morte di 241 persone. L’unico sopravvissuto è un cittadino britannico. Il disastro, avvenuto nella giornata di ieri, giovedì, 12 giugno, è ancora oggetto di indagine.
Ipotesi tecnica: i flap nel mirino
Secondo analisti aeronautici citati dalla BBC, una possibile causa dell’incidente potrebbe essere la posizione errata dei flap al momento del decollo. Un video mostra chiaramente che il carrello d’atterraggio era ancora abbassato mentre i flap risultavano retratti, una configurazione anomala che potrebbe aver compromesso la spinta necessaria al decollo.
L’analista Geoffrey Thomas ha sottolineato l’incongruenza osservata, mentre Terry Tozer ha dichiarato che l’assenza di flap estesi può spiegare il mancato decollo. Tuttavia, Marco Chan, ex pilota, ha precisato che la bassa qualità del video non consente una conferma definitiva, pur non escludendo un errore umano.
La dinamica dell’incidente
Il volo AI171 è decollato alle 13:39 ora locale. Meno di un minuto dopo il decollo, il segnale è scomparso dai radar. L’aereo ha lanciato un segnale di emergenza, ma non ha più risposto ai tentativi di contatto. Lo schianto è avvenuto nel quartiere residenziale di Meghani Nagar, colpendo un edificio usato come alloggio per specializzandi del Byramjee Jeejeebhoy Medical College.
Scene drammatiche sul posto
Le immagini riprese mostrano enormi colonne di fumo nero sopra Ahmedabad. Una testimone ha raccontato che il figlio si è gettato dal secondo piano dell’ostello per sfuggire alle fiamme. Cinque vittime sono state trovate tra i residenti del dormitorio. Circa 50 studenti di medicina sono rimasti feriti.
Chi c’era a bordo
A bordo del Boeing 787-8 Dreamliner c’erano 242 persone, tra cui 169 cittadini indiani, 53 britannici, sette portoghesi, un canadese e 12 membri dell’equipaggio. Il sopravvissuto, Vishwashkumar Ramesh, seduto al posto 11A, ha raccontato: «Dopo 30 secondi dal decollo, un forte rumore. Poi lo schianto. È successo tutto così in fretta».
Tra i passeggeri figuravano famiglie in viaggio verso una nuova vita, come quella di Pratik, che sognava di trasferirsi a Londra con la moglie e i tre figli. Anche diverse famiglie della comunità britannica del Gujarat erano presenti a bordo.
Le reazioni e il cordoglio internazionale
Il primo ministro indiano Narendra Modi si è detto “profondamente sconvolto”, mentre il premier britannico Keir Starmer ha definito le immagini “devastanti”. Anche Re Carlo e la regina Camilla hanno espresso «profondo dolore e ammirazione per i soccorritori».
Le misure adottate da Air India
La compagnia ha confermato l’incidente attraverso i canali ufficiali, dichiarando di collaborare pienamente con le autorità. È stata istituita una hotline per i parenti delle vittime e il gruppo Tata, proprietario di Air India, ha annunciato una donazione di 1 crore di rupie (circa 86.000 sterline) per ogni famiglia colpita.
Il CEO di Air India, Campbell Wilson, ha parlato di «giorno difficilissimo per tutta la compagnia» e ha dichiarato che l’attenzione è ora rivolta al supporto dei familiari e del personale coinvolto.
Le indagini in corso
Le autorità indiane hanno sospeso tutte le operazioni presso l’aeroporto di Ahmedabad. Il ministro dell’aviazione Ram Mohan Naidu Kinjaparu ha disposto un intervento coordinato delle squadre di soccorso e l’avvio immediato delle indagini.
Il ruolo di Boeing
Il modello Boeing 787-8 Dreamliner è entrato in servizio 14 anni fa ed è noto per l’alta efficienza. Air India dispone di 58 velivoli di questo tipo nella propria flotta. Boeing ha dichiarato di essere in contatto con Air India e pronto a fornire assistenza, esprimendo il proprio cordoglio.

