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Aran

Tragedia sul lago, padre si tuffa per salvare il figlio ma non riemerge più

Pubblicato il 25 Luglio 2022

Boschi, laghi, piscine e spiagge italiane continuano ad essere teatri di tragedie in questo periodo di vacanza: recentemente una donna è caduta nei boschi del lago di Como fratturandosi un polso, mentre un bambino di 4 anni è morto in una piscina a Viterbo in condizioni da accertare.

Un altro episodio tragico è accaduto al lago di Garda, dove un turista inglese di 51 anni si è tuffato nelle acque per salvare il figlio 14enne, senza però più riemergere.

Si tuffa nel lago per salvare il figlio: i dettagli della drammatica vicenda

Una famiglia inglese, che soggiornava in una struttura di Riva del Garda durante una vacanza in Italia, stava trascorrendo una piacevole giornata di relax al lago di Grada lo scorso 22 luglio. Il 51enne Aran Chada, insieme alla moglie e ai due figli di 14 e 7 anni, aveva noleggiato un motoscafo per festeggiare il suo compleanno.

Tutto scorreva serenamente, quando è avvenuta la tragedia a circa 200 metri dalla costa di Limone nel primo pomeriggio: il figlio di 14 anni si è tuffato in acqua ma ha avuto un malore, quindi il padre si è immediatamente tuffato per salvarlo ma, essendo rimasto senza forze, non è più riuscito a salire sul motoscafo.

Subito è stato lanciato l’allarme e i soccorritori si sono messi alla ricerca dell’uomo, che è risultata piuttosto complessa anche perché la tragedia si è verificata in una zona dove il lago raggiunge una profondità di oltre 100 metri. Tra l’altro le ricerche sono state interrotte sabato a causa delle cattive condizioni meteo e sono riprese ieri.

Malore causato probabilmente da shock termico

Antonello Ragadale, comandante della Guardia Costiera, intervistato dal Sunday Times ha spiegato che l’uomo potrebbe aver avuto una convulsione dettata da shock termico, poiché l’acqua era almeno 10 gradi più fredda rispetto alla temperatura dell’aria- “È possibile che abbia avuto un attacco epilettico a causa dello shock termico” – ha dichiarato il comandante che ha poi aggiunto: “Questa è una vera tragedia e la disperazione sui loro volti era evidente”.

Il Ministero degli Esteri inglesi, che sta seguendo la vicenda, ha fatto sapere che “stiamo sostenendo la famiglia dell’uomo britannico che è stato denunciato come disperso in Italia e siamo in contatto con la polizia italiana”.