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Tragedia a Montalto di Castro: il PM chiede rispetto per il padre indagato

Pubblicato il 14 Luglio 2025

Il padre del giovane è formalmente indagato, ma si tratta di un atto dovuto

Una tragedia ha scosso la comunità di Montalto di Castro, dove un ragazzo di 17 anni ha perso la vita dopo essere stato sepolto vivo da una buca nella sabbia. La Procura ha aperto un’indagine, iscrivendo il padre del giovane nel registro degli indagati per omicidio colposo. Tuttavia, il procuratore capo di Civitavecchia, Alberto Liguori, ha sottolineato che si tratta di un atto dovuto, necessario per consentire le indagini e l’autopsia.

Il procuratore: “La pena naturale è già in fase di espiazione”

“Vogliamo capire, umanamente e tecnicamente, se il ragazzo ha avuto un malore prima di morire”, ha dichiarato Liguori. Le indagini si concentreranno infatti sulle condizioni di salute del ragazzo prima del tragico evento. L’obiettivo è anche dare alla famiglia una spiegazione il più possibile chiara sull’accaduto.

“La dinamica è chiara. Ora bisogna comprendere il ‘come’. Aveva patologie pregresse? Ha accusato un malore?”, ha proseguito il procuratore, che ha chiesto rispetto per il padre del giovane. “La pena naturale purtroppo è già in corso, quella legale, se necessaria, sarà gestita nel modo più umano possibile”.

Il padre: “Sono indagato? Ma è disumano!”

Il padre, profondamente scosso, ha reagito con incredulità alla notifica ricevuta dai carabinieri: “Omicidio colposo? È assurdo, io non ho ucciso mio figlio”, avrebbe detto, sconvolto, ai militari. Gli inquirenti gli hanno spiegato che l’iscrizione è un passaggio obbligato per effettuare le verifiche necessarie sul decesso, tra cui l’autopsia.

Ricostruzione della tragedia: la buca fatale

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il ragazzo era appena arrivato in campeggio con la famiglia e avrebbe dovuto trascorrere circa un mese lì. Nel primo pomeriggio, si è allontanato dai genitori per giocare con i fratellini. Mentre il padre riposava e la madre era impegnata a lavare i piatti, il 17enne ha scavato una buca molto profonda nella sabbia.

Le pareti della buca, però, hanno ceduto all’improvviso, seppellendolo. Il ragazzo è morto intrappolato sotto la sabbia, in una scena che ha lasciato sotto shock tutta la famiglia.

Le prossime tappe dell’indagine

L’autopsia sul corpo del giovane sarà decisiva per capire se ci siano stati fattori medici che hanno contribuito alla morte, oppure se il decesso sia stato causato esclusivamente dalla dinamica accidentale del crollo. Intanto, la Procura continua a ribadire che la responsabilità penale del padre sarà valutata con estrema attenzione e umanità.

Una tragedia familiare che impone rispetto, silenzio e giustizia.

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