Pubblicato il 19 Luglio 2026
Un escursionista di 32 anni ha perso la vita sul Monte Braulio, in Valtellina, dove era stato dato per disperso dopo il mancato rientro da un’escursione. Il corpo è stato individuato nel corso della notte al termine di una vasta operazione di soccorso. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe precipitato lungo un tratto della montagna, ma sono ancora in corso gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente.
L’allarme lanciato dai familiari
Le ricerche sono iniziate nella serata di ieri, sabato 18 luglio, quando i familiari, preoccupati per il mancato rientro dell’escursionista, hanno allertato i soccorsi. Da quel momento è stata organizzata una complessa operazione di ricerca nell’area del Monte Braulio, con squadre impegnate a perlustrare sentieri e versanti anche durante le ore notturne.
Dopo diverse ore di lavoro, il corpo senza vita del 32enne è stato individuato sotto una cresta, nei pressi della vetta. Purtroppo, al momento del ritrovamento, per lui non c’era più nulla da fare.
Imponente dispiegamento di soccorsi
Alle operazioni hanno partecipato 19 tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, affiancati dal personale del SAGF della Guardia di Finanza di Bormio, dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Valdisotto e dai volontari della Protezione Civile.
Le attività si sono svolte in condizioni particolarmente difficili, a causa dell’oscurità e del terreno impervio, elementi che hanno reso ancora più complesse le operazioni di ricerca.
Il recupero della salma e gli accertamenti
Una volta individuato il corpo, il recupero è stato eseguito dall’elisoccorso di AREU Sondrio, intervenuto non appena le condizioni operative lo hanno consentito. La salma è stata successivamente trasferita a valle e affidata all’autorità giudiziaria.
Gli investigatori stanno ora svolgendo tutti gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire le cause che hanno provocato la morte dell’escursionista.

